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5 settembre 2017

Summer Favourites | Makeup, Skincare & Haircare


Posso postare una volta ogni passaggio della cometa di Halley, ma i preferiti dell'estate sono un appuntamento fisso. Imprescindibile. Come gli anolini a Natale e l'incesto in Game of Thrones.

Negli ultimi mesi ho puntato molto sul no makeup-makeup, ma quello vero, mica quella roba con dodici strati di creme e polveri, ombretti shimmer e mascara che "nessuno direbbe che siete truccate e che ci avete messo tre ore per prepararvi!".
Focus sulla pelle, cinque prodotti, cinque minuti e via.
Una discreta noia, in realtà. Se non mi si è completamente atrofizzato il cervello è solo merito della collezione Freedomination di Nabla, che con i suoi azzurri è entrata prepotentemente nella mia monocromatica, marrone esistenza. 
Magari partiamo proprio da qua.


Ehm sì, tutta. Perché nessun prodotto è finito nell'angolo dei dannati e dimenticati, qualcosa è stato usato di più, qualcosa di meno come è normale che sia, ma nell'insieme è una collezione che mi ha stimolata e spinta fuori dalla mia comfort zone, cosa di cui avevo molto bisogno.
Menzione d'onore per gli ombretti, ho usato tanto i Super-matte Eresia - il viola dei miei sogni -, Lotus e New Heaven, spesso sovrapponendogli i luminosissimi Virgin Island e Alchemy.
Il mio preferito dell'intera collezione però è Freestyler, un duochrome carta da zucchero-oro particolarissimo che adoro abbinare a righe di eyeliner enormi e labbra scure.
Menzione d'onore bis per Reverse, il rossetto lilla grigio di cui non sapevo di avere così bisogno.

La psicosi da illuminante che negli ultimi anni invade l'internet e le strade non mi ha mai toccata *hair flip*, sono talmente pignola sull'argomento che è difficile accontentarmi. 
Gli Away We Glow di NYX sono uno di quei rari esemplari. 
La texture è molto versatile, liquida ma non troppo, semplice da sfumare, miscelare e stratificare. Mi sembra che non arrivi mai a settarsi completamente, senza però rimanere bagnata o spostarsi durante la giornata. 
Tra le diverse tonalità le mie preferite al momento sono Crystal Glare e Moonbeam: hanno delle perle delicate che riflettono la luce ed esaltano i volumi del viso in modo visibile, ma discreto, oserei dire quasi naturale, termine che non assocerei mai ad un illuminante.
Sono splendidi anche applicati sulla pelle nuda, non evidenziano eventuali imperfezioni o irregolarità.


Quando pensi che Neve abbia creato la cipria perfetta (potrei aver finito la Drama Matte, per dire) ne esce un'altra, ancora meglio.
Molto diversa, ma ancora meglio.
L'Alabaster Touch non è una cipria opacizzante nel senso stretto del termine e per una pelle mista/grassa non va intesa come tale.
E' una polvere molto sottile, con una satinatura talmente delicata che ogni tanto mi chiedo se sia reale o meno, però io la vedo e vi assicuro che fa la differenza. Sul viso ha il classico effetto soft-focus, migliora la grana della pelle senza però risultare piatta o polverosa.
Parliamo però della colorazione. Ora che sono abbronzata la posso usare e amare liberamente, il sottotono giallino la rende perfetta per fissare il correttore sul contorno occhi, illuminare la zona e in generale ravvivare il colorito. Quando invece mi è arrivata qualche mese fa purtroppo lo stacco con il collo era molto evidente e il pensiero di doverla accantonare appena tornerò del mio solito verdino smorto mi distrugge. 
Neve? Mi senti? La facciamo di altre tonalità questa meraviglia?     

Credo che le condizioni della cialda siano sufficienti.
Saint-Tropez continua ad essere il mio bronzer preferito, il colore è particolarmene adatto alla mia carnagione, la texture è sottile, sfumabile, neanche minimamente polverosa. Dura da mattina a sera e adoro utilizzarlo anche come ombretto, quando preparo il beauty da viaggio è il primo prodotto che inserisco. 

Uno dei miei fondotinta preferiti durante l'inverno, il preferito durante l'estate.
Con il caldo ne applico una piccola quantità solo dove serve, generalmente al centro delle guance e sul mento per eliminare i rossori. E' coprente, ma sottile e soprattutto ha un finish molto naturale e luminoso, se sfumato bene (e applicato nelle giuste quantità!) diventa quasi impossibile distinguere la pelle nuda dalle zone con il fondotinta. 
 

Da portatrice sana di rossetti liquidi colloco il balsamo labbra tra quei prodotti indispensabili per la sopravvivenza, insieme a Netflix e alla pizza.
Questo di Grown Alchemist è probabilmente il più nutriente e rimpolpante che abbia mai provato. Lo utilizzo quotidianamente e per la prima volta le mie labbra non hanno sofferto la disidratazione estiva, sono sempre morbide, prive di pellicine e mai in tensione. 
Il lip balm ha una consistenza densa e burrosa, molto piacevole da portare anche applicato sopra ad una matita labbra per un effetto più luminoso e naturale.

Vi ho parlato più volte della mia chioma riccia-non riccia e delle continue battaglie per cercare di darle un senso al naturale, finalmente ce l'abbiamo fatta, la Mousse Capelli di Gyada è riuscita nell'impresa. 
E' una schiuma leggera che non appesantisce il capello, riduce al minimo il crespo e definisce i ricci mantenendoli morbidi e leggeri. Presente tutto il contrario delle mousse del secolo scorso?
E' ottima anche per il volume, avendo molti capelli e molto lunghi se li lascio asciugare au naturel senza l'aiuto di un diffusore diventa difficile trovare le differenze tra me e il cocker della vicina, la mousse aiuta le radici a non appiattirsi miseramente.

Concludiamo con un altro prodotto indispensabile sempre, ma in particolare durante l'estate: il gel d'aloe.
L'ho usato principalmente come doposole, per l'effetto lenitivo e rinfrescante. A differenza di altri ho notato che questo della Bioearth si assorbe molto più velocemente lasciando la pelle completamente asciutta in pochi secondi.
Utilissimo anche per punture di zanzara e nel post-depilazione.
 

12 aprile 2017

Garnier Fructis | #Superfrutti per #Supercapelli


La linea Fructis di Garnier ha recentemente subìto un restyling completo: nel packaging - ora in PET riciclato e completamente riciclabile - e nelle formulazioni, arricchite con estratti di superfrutti per soddisfare ogni necessità e permettere a tutti di avere dei supercapelli.
Amla rigenerante, burro di karitè e avocado per nutrire, pompelmo e cetriolo noti per le proprietà purificanti, bacche di açai e melograno antiossidanti e cocco, ricco di acido laurico e Omega 6 e 9.

Nella box che ho ricevuto ho trovato le novità Pure Non-Stop, tre shampoo, di cui uno secco, senza siliconi e parabeni, pensati per capelli che si ingrassano rapidamente.


La mia attenzione però è stata subito catturata dallo Shampoo Coconut Water, non solo perchè l'idea di lavarmi la chioma con acqua di cocco, per chissà quale motivo, mi rilassa all'istante, ma soprattutto per la combinazione di agenti purificanti e idratanti. La fine del compromesso, basta sacrificare una cute pulita per delle lunghezze disciplinate e viceversa. So che capite, compagne di capelli misti.
E la parte migliore è che è effettivamente così. 
Pulisce a fondo ed elimina qualsiasi residuo, cosa fondamentale se come me usate una vagonata di prodotti per lo styling, lasciando però i capelli morbidi e leggeri. 
Tra un lavaggio e l'altro posso tranquillamente lasciar passare quattro, a volte cinque giorni senza dovermi arrangiare con pettinature improbabili che nascondano una cute oleosa e delle lunghezze tristi e rinsecchite. 

A proposito di nascondere una testa non proprio fresca di lavanderia, da sostenitrice numero uno del berretto di lana per tirare avanti un giorno in più non ho mai avuto un particolare interesse per lo shampoo secco. Il problema, facilmente intuibile, è che se mi metto il suddetto berretto con 25 gradi un TSO non me lo toglie nessuno.
Stagionalmente quindi mi è capitato di provare diversi prodotti di questo tipo, alcuni (pochi) ottimi, altri (troppi) che sulla confezione avrebbero dovuto riportare la dicitura cent'anni in un secondo. 
Lo Shampoo Senz'Acqua Cucumber Fresh, per quanto mi riguarda, si colloca nella prima categoria: è uno spray talmente leggero che lì per lì sembra di non aver messo nulla, non lascia nessun residuo bianco, non altera la texture del capello, lascia giusto un piacevole profumo. Dopo due minuti, spazzolando, si vedono gli effetti sulla cute. L'eccesso di sebo è stato assorbito senza quel tipico e odioso effetto polveroso, i capelli sono leggeri e per nulla appiccicosi o secchi al tatto. Normalmente il giorno dopo aver usato lo shampoo secco non riesco ad evitare il lavaggio, con questo, lo ammetto candidamente, mi è successo di fare un paio di giorni, senza prurito o fastidi di sorta.


Il terzo ed ultimo prodotto presente nella box è lo Shampoo Cucumber Fresh, ad azione purificante e riequilibrante per capelli grassi.
Non esattamente la tipologia più adatta alla mia chioma, ma che comunque mi piace tenere sempre a portata di mano per un uso saltuario o in caso di necessità, può sempre capitare un build-up di prodotti particolarmente tosto o avere gli ormoni impazziti e ritrovarsi con la cute più grassa del solito.

Per concludere, non so ancora se il nuovo arrivato Coconut Water riuscirà a prendere il posto nel mio cuore del Puliti e Brillanti - shampoo che uso da anni e da cui torno sempre -, ma sono felice che finalmente sia possibile acquistare nella grande distribuzione e ad un prezzo contenuto un prodotto con queste caratteristiche. 


(*) Post realizzato in collaborazione con Garnier Fructis

FRUCTIS SUPERCAPELLI

6 giugno 2016

Elvive Olio Straordinario RIcci Sublimi | Crema-Ricci Disciplinante: Istruzioni per l'uso


Ero una bambina riccia. Quella presa in giro dai compagni di classe e con le mani degli adulti perennemente addosso, come se la mia chioma fosse un barboncino a cui è impossibile non fare le carezze.
Il tempo, le spazzole e le piastre mi hanno lasciata con un mosso naturale senza senso, in cui si alternano boccoli perfetti, onde morbide e cumuli crespi e ribelli. Ovviamente farsene una ragione non è mai stata un'opzione e lo scopo principale della mia esistenza è diventato provare tutti i prodotti anti-crespo in commercio.
L'ultimo arrivato fa parte di una recente uscita L'Oréal Elvive, che amplia la linea Olio Straordinario con Ricci Sublimi: shampoo, balsamo, maschera e crema disciplinante - di cui vi parlerò oggi nello specifico -, dedicati a chi ha, appunto, capelli ricci o mossi bisognosi di essere domati.

21 aprile 2016

Current Favourites


Ogni mese provo a muovermi per tempo e mettere insieme i prodotti che più ho amato durante le ultime settimane.
Ogni mese questo non succede.
Perchè sono lenta, lunatica e debole di memoria. Ma ho anche io dei sentimenti e voglio poterli manifestare senza schemi temporali.
Oggi parliamo dei miei preferitissimi degli ultimi mesi, tra riscoperte, new entry e ossessioni.

19 gennaio 2016

Greatest Hits of 2015 | Skincare & Haircare


Non sono proprio un fenomeno quando si tratta di parlare di cura di pelle e capelli, per me si potrebbe ridurre tutto ad un 'FUNZIONAH!', ma ci tenevo comunque a segnalarvi quei prodotti che nel corso del 2015 mi hanno aiutata a tenere sotto controllo una pelle che definire problematica è poco e una chioma sempre più invadente e bisognosa.

30 gennaio 2015

Greatest Hits of 2014 | Skincare&Haircare


Il 2014 non è stato un anno fortunato in fatto di cura di pelle e capelli, mentre stilavo la lista dei preferiti ho lasciato in bianco molte categorie e per una volta non è colpa della mia pessima memoria. Ho provato tanti prodotti, dai più naturali, agl'ibridi, a quelli con la scritta Made in Hell, ma per alcune tipologie proprio non sono riuscita a trovarne uno di spicco.
Si accettano (disperatamente) consigli su contorno occhi, maschere viso, qualsiasi cosa per capelli crespi, una crema corpo che si spalmi da sola, cose così. Nel mentre, a voi i miei alleati dell'anno passato.


7 gennaio 2015

Detox Cosmetico

 
Questa mattina, dopo quelli che sembrano cent'anni, ho finalmente trovato il tempo per dedicarmi un po' a me stessa, e mentre mi cazzuolavo chili di maschera nutriente sui capelli ho pensato che sarebbe stato carino parlarvi di quei prodotti da cui sto dipendendo in questi giorni post magnate colossali, ore piccole e overdose di parenti e prosecchino.
Tra i primi a dare segni di sofferenza - secondi solo al povero fegato che implora pietà - ci sono stati pelle e capelli che con la loro anomala secchezza e/o oleosità a seconda della zona mi ricordano che c'è da intervenire; certo, sarebbe meglio farlo prima dall'interno, ma dato che non credo di essere la persona più adatta per parlare di barbabietole centrifugate, mi manterrò sul lato cosmetico della cosa.


5 settembre 2014

Summer Skincare&Haircare Favourites

Ogni estate, che ci siano ottocento gradi o meno, attraverso una fase di disintossicazione spontanea dal trucco. Non che ne abbia o ne senta il bisogno in realtà (un giorno vi racconterò di come si riempie di brufoli la mia faccia quando non tocco fondotinta per più di tre giorni), credo sia una questione psicologica legata a ferie-trucco-lavoro, ma perchè ve ne sto parlando, vi chiederete voi! Perchè la conseguenza di questo declino è che non ho granchè di cui parlarvi per i preferiti del mese, così ho pensato di raggruppare la crème de la crème dei prodotti che ho più amato in questi mesi "caldi" per quanto riguarda la cura di pelle e capelli.


L'Oréal Casting Sunkiss Gel Schiarente*: è proprio vero che capisci il vero valore delle cose quando ormai non ci sono più. L'altro giorno ho dichiarato guerra ai capelli bianchi che causa stress erano fuori controllo e ho fatto una tinta. Tralasciando il fatto che è venuto fuori il colore più triste della storia (sto parlando del castano linea Casting Crème Gloss, sempre L'Oréal), mi sono subito resa conto dell'enorme differenza che facevano quei riflessi più chiari che avevo ottenuto con questo gel schiarente (review con foto in cui non si vede il risultato qui), sia in termini di movimento che davano all'intera chioma, sia come effetto complessivo. Insomma, alla veneranda età di novantasette anni, dopo esser stata per un sacco di anni nera, ho finalmente capito che tonalità più scure del mio colore naturale non sono cosa, che i colpi-a caso-di luce non sono per forza sinonimo di Britney Spears e che dovrò schiaffeggiarmi le mani di fronte agli scaffali delle tinte per il resto dei miei giorni. 
Scaricati tinta, scaricati!

Neutrogena Spot Stress Control Daily Scrub: ero una felice e fedele adoratrice dell'esfoliazione chimica, poi è arrivato questo scrub Neutrogena che mi ha riportata al punto di partenza con i suoi piacevolissimi microgranuli immersi in una soffice crema a base, suppongo, di sangue di Hitler. 
Tra gli ingredienti ci sono in posizioni alte sia l'acido glicolico che quello salicilico, ma dall'alto della mia ignoranza sono convinta che servano a poco in un prodotto a risciacquo; sta di fatto però che funziona. 
Lo sto usando ogni sera dopo essermi struccata tenendo la mano mooolto leggera - in modo che i granuli, seppur minuscoli, non vadano ad irritare - e massaggio per qualche secondo. Lascia la pelle pulita in profondità e, cosa incredibile, che non tira e non invoca disperatamente l'intervento del tonico e della crema idratante. Ci sono buoni presupposti perchè diventi il mio scrub/detergente per la vita.

Biofficina Toscana Siero Viso Purificante: diamo a Cesare quel che è di Cesare, se il sopracitato funziona così bene è anche merito dell'utilizzo in combo con questo siero Biofficina Toscana, sono praticamente gli unici due prodotti che uso da due mesi.
Sono definitivamente convertita ai sieri, non voglio più sapere niente di creme idratanti che puntualmente la mia pelle non tollera; si assorbe alla velocità della luce non lasciando tracce del suo passaggio se non una grana più uniforme e una morbidezza incredibile.
Aspettatevi una recensione dettagliata tutta sua perchè se la merita davvero.

Garnier Ultra Dolce Shampoo al Cacao e Olio di Cocco: nonostante la profumazione insopportabile non riesco a smettere di usare questo shampoo. Lava benissimo e in modo delicato, non secca nè il cuoio capelluto nè le lunghezze, mi mantiene i capelli puliti per 5 giorni, controlla il crespo ed è economico come pochi. Sinceramente non saprei cosa chiedere di più. 

L'Oréal Acqua Micellare: sapete che la mia acqua micellare numero uno è la Bioderma, da anni. Poi è successo che in uno dei miei soggiorni in terra natia mi sia resa conto di aver dimenticato a casa l'occorrente per struccarmi e figuriamoci se posso contare sulle altre due donne di casa che vanno a letto truccate senza fare una piega.
La prima cosa che mi è capitata in mano da Tigotà è stata lei ed oltre ad essere ben più economica della Bioderma, è anche più efficace secondo me. 
Oltretutto l'ho usata spesso per struccarmi in tenda totalmente alla cieca, nessun residuo il giorno dopo e nessun mostro nato per non averla risciacquata, cosa che con l'altra era matematica. 

DM Sun Dance Ultra Sensitive Sunscreen 50+: è stata la mia protezione solare degli ultimi due anni e posso dire con un certo orgoglio di non essermi mai scottata da allora. 
Lascia un po' di scia bianca, ma è un prezzo che sono disposta a pagare per una protezione economica che piace tanto alla mia pelle permalosa, non la risputa fuori nemmeno se sopra applico del correttore o del fondotinta e non mi ha fatto uscire brufoli. Win-win! 
E' un peccato che non si trovi in queste tristi lande, nel caso vi capiti di passare per un DM datele un occhio se cercate una protezione alta adatta a pelli sensibili. E no, quella di La Roche-Posay per me non è una valida alternativa, mi ha fatto andare a fuoco la faccia. 

Fine! Avete provato alcuni di questi prodotti?
Quali sono stati i vostri alleati questa "estate"?

17 luglio 2014

L'Oreal Casting Sunkiss Gel Schiarente

Pensavate che il tempo dei miei esperimenti tricotici fosse finito? E invece no, dopo poco più di nove mesi con il solito noiosissimo castano mi sono avventata rapace sull'opportunità di provare un nuovo prodotto L'Oréal, il gel schiarente Casting Sunkiss, e attentare nuovamente alla salute dei miei capelli.
In pratica si tratta di un gel che dovrebbe schiarire gradualmente ad ogni utilizzo e che si attiva con il calore, che sia del sole o del phon, donando, appunto, un effetto chioma baciata dal sole. 
Mi ha incuriosita il suo essere di fatto un prodotto decolorante, ma senza ammoniaca, quindi se vogliamo anche meno potente e più facile da gestire; ho avuto a che fare più volte con polverine blu e cose varie in adolescenza e vi assicuro che questo è tutto un altro pianeta.

 
Qualche info generale.
Prima di tutto dovete partire da capelli non colorati, io l'ultima tinta (non chimica) l'avevo fatta a settembre-ottobre, non mi sono ritrovata con i capelli verdi quindi immagino si fosse già scaricata del tutto.  
Potete decidere di applicarlo su capelli umidi o asciutti, sinceramente non ho visto nessuna differenza tra i due metodi quindi vi consiglierei di scegliere la via per voi più comoda; si può usare ogni 4 giorni finchè non raggiungerete il grado di schiaritura desiderato e incredibile ma vero, ha una profumazione molto piacevole che persiste sui capelli.
Esiste in 3 nuance, diverse a seconda del vostro colore di partenza: 
- Sunkiss 01: da castano chiaro a biondo scuro
- Sunkiss 02: da biondo scuro a biondo chiaro
- Sunkiss 03: da biondo chiaro a biondo chiarissimo 
Io ho scelto la 01 e pur non essendo il mio un castano esattamente chiaro ha funzionato benissimo, è stato difficile catturare l'effetto in foto, ma di questo parleremo dopo. 


Quindi, come si procede?
Per la prima applicazione ci sono andata con i piedi di piombo e ho steso il gel solo su alcune ciocche prese da sotto, i capelli erano umidi e per attivarlo mi sono semplicemente fatta la piega con il phon. 
Non ho visto praticamente nessuna differenza tra il prima e il dopo, ma pare che sia normale quindi non mi sono posta troppe domande.
Qualche giorno dopo sono andata al mare e ne ho approfittato per sfruttare il calore del sole; non avendo a disposizione specchi l'ho applicato totalmente alla cieca concentrandomi maggiormente sulle ciocche intorno al viso e sul ciuffo, per quanto si possa tranquillamente applicare su tutta la chioma ho preferito stare più circoscritta.
Sicuramente una situazione del genere la dice lunga sulla facilità di utilizzo e il suo essere a prova d'incapace (quale sono anche con uno specchio enorme davanti, figuratevi andando così a sentimento): nessuno stacco netto o brutterie del genere, solo un effetto leggermente schiarito molto naturale in alcuni punti. Poi vabbè, la mia dolce metà se n'è uscito con un esagerato "MA SEI BIONDAH!", ma vi assicuro che non diventerete Blake Lively con un paio di applicazioni. 
Alla terza ho scelto di partire da capelli asciutti - che ho successivamente phonato - e mi sono fatta prendere un po' la mano aggiungendo nuove ciocche, facendo tipo delle meches partendo dalle radici. 
Per un attimo ho temuto il tuffo nel passato e di trovarmi davanti un Geri Halliwell-effect, ma no, fail scampato anche questa volta. Avevo i capelli non del tutto puliti (terzo giorno, per capirci) e una cosa che ho apprezzato tantissimo è che non me li ha sporcati ulteriormente, anzi, sono arrivata senza problemi al mio canonico quinto giorno.
Altra cosa che ho apprezzato, forse più di tutte, è il non aver riscontrato nessun cambiamento nelle condizioni dei miei capelli.
Nessun effetto paglia, situazione doppie punte ampiamente sotto controllo e in generale chioma sempre lucida e punte non più secche del solito. E io che mi ero attrezzata con un camion di olio di cocco e maschere nutrienti.  

Vi lascio alle foto delle varie fasi anche se non rendono minimamente, l'effetto è moooolto più evidente.


Potete trovare Casting Sunkiss tra gli scaffali delle colorazioni di qualsiasi supermercato al prezzo di 10 euro circa. Io sono parecchio soddisfatta, probabilmente lo acquisterò anche in futuro e sicuramente continuerò ad usare questo tubetto finchè non finirà, mi piace tantissimo il movimento che danno questi "colpi di sole" fai da te, è bello potersi togliere lo "sfizio" senza andare incontro a morte certa.

Avete provato questo prodotto?
V'ispira o vade retro satana?

(*) Il prodotto mostrato mi è stato inviato gratuitamente e questo è un post sponsorizzato, le mie opinioni sono sincere come sempre e il giorno in cui mi venderò l'anima è ancora ben lontano.

SunKiss

11 febbraio 2014

TAG: Come Curo i Miei Capelli

Qualche giorno fa ho letto le risposte di due portatrici di capelli meravigliosi, Misato e la mia omonima GoldenVi0let, al tag Come curo i miei capelli e insomma, come posso esimermi dal portare il mio prezioso contributo su un tema che tanto mi ossessiona? Cristo, parlerei di capelli e rossetti scuri per settimane senza fermarmi.


1. Di che colore sono i tuoi capelli?
Fino a qualche mese fa avrei risposto con un gran 'BOOOOOHH', ma ora che rivedo il mio colore naturale dopo anni posso dire che sono un banalissimo castano freddo, non scurissimo, ma nemmeno così chiaro da poterlo definire cenere.

2. Come sono?
E' come avere sempre una sciarpa addosso: lunghi e voluminosi. Di natura mossi senza forma - sono un ex cespuglio io -, crespi, ma fortunatamente facili da maneggiare e mettere in piega, che questa sia liscia o mossa.
Punte secche e cute normale un po' permalosa.

3. Quante volte alla settimana li lavi?
Una o due, ogni venerdì così sono pronta ad affrontare il weekend e a volte anche il lunedì se il suddetto weekend è stato particolarmente impegnativo.

4. Fai un impacco pre shampoo?
Facevo, ora sono diventata pigra e ogni morte di papa mi schiaffo un quintale di olio di cocco dappertutto e lo tengo in posa tutta la notte.

5. Con cosa li lavi?
Shampoo Extravergine de La Saponaria  ♥ anche se ho provato dei campioncini di quello all'arancio dolce e credo che mi piaccia addirittura di più.

6. Usi il balsamo?
Per forza, se no districare il nido di chiurlo che mi si forma in testa è un'impresa per Medioman. Attualmente sto usando il Garnier Fructis Puliti e Brillanti e non avrei mai immaginato potesse darmi così tante soddisfazioni, ne riparleremo a prodotto finito.

7. Pettini i capelli in doccia, da bagnati?
Sotto la doccia no, passo semplicemente le dita dopo aver applicato il balsamo; prima di asciugarli sì e sinceramente non mi sembra la cosa li faccia soffrire più di tanto.

8. Usi una maschera a risciacquo? Qual è la tua preferita?
Figuriamoci! Al massimo lascio in posa il balsamo quei cinque minuti in più mentre faccio lo scrub (leggi: due volte l'anno) o cose così.

9. Usi il phon o li lasci asciugare all'aria?
Appena le temperature iniziano a salire saluto il phon, anche se non mi piacciono i miei capelli al naturale preferisco tenerli perennemente legati piuttosto che puntarmi ulteriore aria calda addosso. Durante i mesi freddi invece phono come se non ci fosse un domani, un po' per dare un senso alla piega, un po' perchè ci metterebbero una vita ad asciugare da soli.

10. Quali prodotti usi per lo styling?
Ne uso diversi a seconda dell'effetto che voglio ottenere, il Volumizing Mist di Aveda e il Termoprotettore di TRESemmé però sono onnipresenti.
  
11. Quali marchingegni sofisticatissimi usi per lo styling?
Un costosissimo e innovativo mollettone.

12. Qual è la cosa che più detesti dei tuoi capelli?
Il crespo. Odio profondo.

13. Qual è la cosa che più ti piace dei tuoi capelli?
Il fatto di poterci fare un po' quello che voglio e come dicevo prima il modo in cui tengono la piega.

14. Di norma li tieni sciolti o in elaboratissime acconciature?
Dipende, se il mosso è come dico io li lascio sciolti, se invece sono urendi vado di messy bun e bonanotte.

15. Possiedi molti accessori per capelli (cerchietti, elastici, mollettine…)?
Nope, ho giusto degli elastici tutti rigorosamente neri e forcine che cerco - con scarsi risultati - di non perdere. 

16. Pettini i capelli ogni giorno?
Dipende dalla quantità di nodi, sono loro che decidono.

17. Assecondi la loro texture naturale o sei in eterna lotta?
Lotta sempre e comunque! Ma ormai si sono rassegnati e non cercano nemmeno di ribellarsi.

18. Usi prodotti per capelli ogni giorno (lacca, spray fissante, spray illuminante, siero, spuma, oli…) per mantenere la piega?
Gli unici prodotti che uso sui capelli asciutti sono la Phyto 9 per ridare un po' di vita alle lunghezze e una polvere volumizzante se voglio proprio fare la figa.

19. Tingi/hai mai tinto (o decolorato, meshato, hennato) i tuoi capelli?
La mia ultima tinta è stata quella di Villa Lodola per tornare al mio colore. In passato ho usato anche l'henné, ma soprattutto ho tinto e decolorato allegramente. Sono stata arancione, fucsia, rosso fuoco, bicolore e per buona parte della mia esistenza nera, colore a cui periodicamente penso di tornare.

Contributo gentilmente offerto dalla webcam, come potete notare sono nata per spararmi selfies

20. Soddisfatta del risultato?
Della tinta Villa Lodola? Assolutamente sì!

21. Meglio...lunghi o corti?
Su di me lunghi, li ho portati corti e non è davvero cosa.

Idem come sopra


22. Lisci o ricci?
Un mosso rilassato.

23. Biondo, Nero, Castano, Rosso o Multicolore?
Una parte di me vorrebbe tornare nera, l'altra mi dice di darmi pace e tenermi il mio colore naturale. E' diffiicile.

24. Ci fai vedere una foto dei tuoi capelli?
Oddio, li vedere in continuazione, però in questa foto mi piacciono particolarmente - tralasciando ovviamente la mia faccia struccata -.


Come sempre siete tutte taggate ♥
E per favore, non insultate le mie sopracciglia, hanno dei sentimenti.

19 novembre 2013

Review: Villa Lodola Permanent Hair Color

Sottotitolo: come uccidere lo shatush in una mossa.
Lo ammetto, tornare alla normalità è stato doloroso dopo aver passato tutto quel tempo con la testa bicolore, prima per cause naturali e poi per masochismo puro, ma ormai era giunto il momento.
Ovunque mi girassi, dall'addetta al forno della Coop alla quattordicenne tamarra con il leggins camo, vedevo ombré fatti perlopiù ad minchiam.
Ora, non che voglia fare "l'alternativa" (moltiplicare le virgolette X6) a tutti i costi, ho superato da un pezzo quella fase, ma ad una certa diventa inquietante vedere quantità preoccupanti di donne - e presunti uomini - con gli stessi fottutissimi capelli. E la cosa ancora più inquietante è che si vedono certe scope di saggina in giro che di riflesso mi facevano venire voglia di spalmarmi chilate di olio di cocco, lì, in mezzo alla strada; ancora un po' e avrei iniziato a portarmi in borsa il barattolo, seriamente. 
Insomma, un po' perchè mi aveva stancata, un po' perchè vedevo che le mie povere lunghezze nonostante le continue ed amorevoli cure continuavano a soffrire, ho mollato la barca, mi sono trascinata in bioprofumeria e ho afferrato la prima tinta che ha attirato la mia attenzione.


Ho scelto la colorazione permanente senza ammoniaca di Villa Lodola, marca che avevo visto anche da Naturasì, che contiene tante cose belle come estratto di calendula, estratto oleoso di elicriso, estratto glicerico di semi di lino e olio di girasole ed è invece priva di ammoniaca, parafenilendiammina, resorcinolo, siliconi, alcool, glicole propilenico, SLS/SLES, oli minerali, parabeni e profumo; metteteci in più una vasta gamma di tonalità disponibili ed ero completamente sold.
Ero indecisa tra due o tre, alla fine ho optato per la 5.0 castano chiaro dato che mi serviva qualcosa di sufficientemente scuro e freddo da coprire un biondo-carota e togliere i riflessi rossi, ma che non andasse ad alterare più di tanto il mio colore naturale.


L'applicazione è stata semplicissima, il prodotto non ha colato in giro per il bagno ma era comunque abbastanza liquido da permettere una stesura uniforme senza tirare giù tutti i santi.
Ho tenuto in posa 30 minuti come consigliato e una volta risciacquata il risultato è stato decisamente impressionante.  
Zero ciocche arancioni o rosse, zero stacchi, un castano più scuro di quello che mi aspettavo, ma l'aver ottenuto inaspettatamente un colore così uniforme ma allo stesso tempo per niente piatto grazie a qualche riflesso, mi ha fatto accettare la cosa senza problemi.
Nei giorni successivi non ho notato una maggiore secchezza il che ovviamente vale almeno 1000 punti amicizia, le lunghezze però erano più crespe e non darei tutta la colpa alla schifosissima umidità; con il tempo e i lavaggi la situazione comunque è tornata normale e da lì ho visto solo miglioramenti.

Stampa questa foto e usala per minacciare tuo figlio che non vuole mangiare/il fidanzato che non abbassa la tavoletta/il prete che viene a benedire la casa
In tutto ciò la cosa più sconvolgente è che a un mese di distanza non ha praticamente scaricato.
Sarà che quando facevo tinte chimiche anni fa ero abituata - soprattutto durante i primi lavaggi - a vedere 1/4 del colore andarsene giù per lo scarico e quindi anche quando leggo "colorazione permanente" sono molto scettica, magari per altri sarà la cosa più normale del mondo, ma io sono ancora qua che faccio le capriole su per i muri e mi autocompiaccio per la scelta azzeccatissima.
A causa del poco tempo (mio) e del tempo terribile (atmosferico) non sono riuscita a fare una foto decente del risultato appena fatta, ma vi assicuro che non c'è nessuna differenza tra quella che avrei potuto fare un mese fa e quella di oggi.


Info tecnico-tattiche: come ho già scritto potete trovare facilmente Villa Lodola nei Naturasì (clicca per trovare il punto vendita più vicino a te), io l'ho acquistata nella bioprofumeria che ha aperto da poco a Parma in via Bixio - parmigiane e dintorni, fatecelo un giro, hanno tanti prodotti interessanti tra cui quelli Neve Cosmetics - al prezzo di 10 euro circa che per essere una tinta al 90% naturale !DAVVERO! permanente direi che è un affarone.

Che rapporto avete con le tinte, naturali o chimiche che siano?
E non ditemi che vi fa schifo il mio nuovo colore, sapete che sono sensibile.

27 agosto 2013

DIY: My Favourite Hair Masks

Se dovessi elencarvi tutti i motivi per cui odio l'estate probabilmente staremmo qua fino a domani. Dai problemi legati alle zanzare e alle necessarie trasfusioni di sangue, al doversi fare regolarmente una pedicure per evitare di consumare la suola dei sandali con i miei calli titanici.
Roba di un certo spessore, in tutti i sensi. 
Insomma, tra le varie cose che non interessano a nessuno c'è anche la questione capelli, mio grande cruccio.
Sappiamo tutte che per colpa di sole, cloro, salsedine, lavaggi frequenti, dio Anubi, ecc. arrivano a fine estate implorando pietà - sempre che non l'abbiate trascorsa sotto ad un sasso lontane e protette da tutto o curando religiosamente le vostre chiome, certo -.
Qua da me la situazione è abbastanza critica e dato che sto facendo maschere su maschere nel tentativo di resuscitare le mie lunghezze disastrate, ho pensato di condividere con voi le mie preferite, tutte rigorosamente fatte in casa e con ingredienti di facile reperibilità. 
Non troverete niente di nuovo se siete già delle habitué del diy, se invece vi state avvicinando a questo magico mondo spero possiate trovare degli spunti interessanti.


Avocado & Banana

1/2 avocado
1/2 banana
1 uovo
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di olio evo
3 cucchiai di olio di cocco

Probabilmente la mia preferita e la più veloce da realizzare, l'unica cosa da fare è frullare la polpa di mezzo avocado con gli altri ingredienti. Le dosi sono indicative (come del resto anche per le maschere successive), io vado ad occhio e a gusto personale, se preferite un composto più denso usate meno olio e viceversa. Quello che vi posso consigliare è di filtrarla una o due volte con un colino in modo da ottenere una crema liscia semplice da lavar via, vi assicuro che i grumi di banana sono una pigna nel deretano da togliere dai capelli bagnati.
Più la lasciate in posa, meglio è. E lo stesso vale anche per le altre.
L'ho fatta oggi quindi vi lascio anche una foto per simpatia. La pappetta che vedete a fianco sono gli scarti che di solito spalmo sul viso e tolgo dopo 10 minuti, non si butta via niente. 



Semi di Lino & Cacao

100 ml d'acqua
3 cucchiai di semi di lino
3 cucchiai olio di cocco
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di miele

Per ricavare il gel dai semi di lino basta metterne qualche cucchiaio in un pentolino con dell'acqua e aspettare che inizi a bollire, a quel punto si sarà formata una gelatina che va separata dai semi con l'aiuto del santo colino. 
Anche da solo funziona benissimo come impacco, ma dato che l'odore non è esattamente una meraviglia e che se si devono fare le cose, si fanno bene, io aggiungo: cacao in polvere per dargli un po' più di consistenza e i sempre presenti olio di cocco e miele.
Una cosa che ho notato è che il gel di semi di lino aiuta nella messa in piega, i capelli sono molto più disciplinati ed è molto più semplice maneggiarli. 

Zucca & Yogurt

2 cucchiai di zucca
1 cucchiaio di yogurt bianco intero
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di olio di cocco

Non si sente parlare spesso dei benefici della zucca e di tutte le sue vitamine sui capelli ed è un peccato, se vi capita una zucca per casa e/o ve ne avanza dal ripieno per i tortelli vi consiglio di provare questa maschera. 
Ne fate cuocere una fetta in forno coperta con della carta stagnola in modo che non bruci la parte superiore, fate raffreddare, frullate insieme allo yogurt e aggiungete olio di cocco e miele.
Per quanto renderebbe tutto più veloce, sconsiglio di usare la zucca cruda, è molto più difficile - se non impossibile - da ridurre in crema senza mezzetti molesti.  
Questa è l'unica che applico anche sulle radici - ad eccezione dell'olio di cocco da solo -, pare che faccia molto bene e che aiuti la crescita. Io non ho mai avuto problemi, la cute non mi si è ingrassata alla velocità della luce o cose del genere, se la vostra però è particolarmente oleosa forse ci penserei su due volte prima di spalmarla ovunque indistintamente.

Come ho già detto questi sono degli spunti, è ovvio che potete aggiungere o togliere ingredienti a piacere, io vi ho riportato quelli che per il mio tipo di capello - di questi tempi molto secco e crespo sulle lunghezze, normale sulla cute - funzionano meglio. 
Non voglio fare l'espertona, ci mancherebbe, ma dato che non mi sono ancora caduti tutti i capelli e anzi, ringraziano, mi sono sentita autorizzata a parlarvene. 
Ah non contenendo conservanti sono maschere da una botta e via, non saprei neanche quanto potrebbero sopravvivere in frigorifero quindi per sicurezza fate e usate tutto. 

 E voi siete per il fai-da-te o scegliete quelle già in commercio per comodità?
Ma soprattutto, quali sono le vostre preferite?
Giuro che questo post non è solo una scusa per scoprire ricette altrui. No no.      

2 maggio 2013

Biofficina Toscana | Shampoo Delicato

Era una fredda e probabilmente piovosa giornata di dicembre quando il mio cuoio capelluto, da sempre normale e dalle poche pretese, decise d'impazzire e ribellarsi.
Dopo aver passato una settimana a grattarmi e squamarmi manco fossi un varano in piena muta ho ben pensato di ordinare da Ecocose lo Shampoo Delicato di Biofficina Toscana. C'è scritto che è delicato, che è rinfrescante, dev'essere proprio una bomba per le mie esigenze in questo momento!
Ecco, no.
Mi sarei dovuta insospettire leggendo quella dicitura alquanto astratta che è "adatto a tutti i tipi di capelli", se non ti schieri da qualche parte scusami ma di te non mi fido, ha vinto però la disperazione e due giorni dopo ci siamo trovati faccia a flacone.

Non si legge una mazza, lo so, ma non vi perdete niente.
I primi lavaggi sono stati un disastro, ma vabbè, magari dovevo prenderci la mano e da brava ho continuato ad utilizzarlo senza cedere all'impulso di lanciarlo fuori dalla finestra.
Ho provato ad usarlo prima puro, poi diluito in diverse proporzioni. Tanta acqua, meno acqua, poco prodotto, un po' più di prodotto, in parti uguali, praticamente mi sembrava di esser tornata alle superiori e agli esperimenti con gli acquerelli.
Niente, il risultato era - e continua ad essere - una schifezza.
Prima di tutto è davvero difficile fargli fare una schiuma decente a meno che non laviate i capelli quando sono ancora puliti, ma faccio un po' fatica a trovarne il senso sinceramente.
Il problema è che schiumando - ciao italiano, ciao - così poco non si distribuisce bene ed è difficile capire dove si sia effettivamente passati e dove no, risultato: più di una volta dopo aver asciugato i capelli mi è capitato di doverli per forza rilavare perchè in alcuni punti erano ancora sporchi.
Basta prestarci un po' più di attenzione direte voi, certo, ma solo dopo il terzo passaggio uno ha la sicurezza di aver massaggiato effettivamente tutta la cute.
Tanto siam tutti qui a far ballare la scimmia e possiamo permetterci di buttare una mezz'ora nel cesso per uno shampoo, come no.
Ma le merdaviglie che si celano dietro a questa opera non sono finite. Dopo averci perso tutto quel tempo, una notevole quantità di prodotto e tirato anche qualche madonna perchè come riesce ad annodare i capelli lui ce ne sono pochi, appena due giorni e si è costretti a ripetere il calvario.
Io, che con un qualsiasi altro shampoo posso farmi tranquillamente cinque giorni senza lavaggi e lo dico con un certo orgoglio, dopo appena due sembra mi abbiano rovesciato una padella d'olio in testa.
Avessi la cute grassa potrei quasi quasi farmene una ragione, ma dato che è una delle poche parti del mio corpo a non avere questo problema non posso proprio passarci sopra. O meglio, ci passerei volentieri sopra con una mietitrebbia se non fosse che questo coso non si fa pagare esattamente due lire.
C'è da dire però che appena asciugati i capelli sono davvero lucidi e leggeri, ma non so se è merito suo o del compagno di merende Balsamo Concentrato Attivo, in ogni caso serve a ben poco dato che non si ha il tempo per goderseli.
L'unica cosa positiva che riesco a trovargli è il profumo, non so di che cosa, ma mi piace. E' abbastanza forte quindi se avete un naso particolarmente fine potrebbe darvi fastidio.
Ovviamente tutto ciò è molto soggettivo, quello che non funziona su di me potrebbe essere perfetto per voi e viceversa, però ecco, valutate bene la cosa, io vi ho avvertite.
Info tecnico-tattiche: ormai i prodotti Biofficina Toscana si trovano in qualsiasi sito che rivenda prodotti bio/naturali/catzi&matzi, come già detto io l'ho acquistato da Ecocose al prezzo di 8,80€, che non è tantissimo considerando che è un bel boccione da 250ml, ma non è neanche tirato dietro. 
Vi lascio l'inci abilmente rubato e ritagliato da Saicosatispalmi:



Chi l'ha provato per favore alzi la manina, ho bisogno di capire se e come una persona può trovarsi bene con questo prodotto, ah non ci dormo proprio la notte.

*L'impostazione totalmente a caso di questo post
e le numerose ripetizioni di parole come "capelli", "shampoo" e "cute"
potrebbero aver urtato la vostra sensibilità. 
Ci scusiamo per il disagio. 

**Badate bene, "hairS" c'è scritto proprio sulla confezione, 
il che induce a pensare ci si possano lavare anche i peli del vostro animale domestico.
  

9 aprile 2013

L'Oréal Lo Sfumato

Dopo attente riflessioni e una lista di pro e di contro - che chiaramente non è servita a niente -, un paio di settimane fa ho deciso di attentare alla salute dei miei capelli con la nuova tinta L'Oréal per creare l'effetto ombré.
Qualcuno potrà pensare che ho dei grossi problemi dato che avevo già ottenuto una cosa del genere con anni di riscrescita, ma giuro che ho delle valide motivazioni: oltre ad avere uno stacco abbastanza netto e poco carino, volevo tagliare qualche centimetro, ma così facendo avrei perso le sfumature più chiare. Cose che non ti fanno dormire la notte insomma.
Allora ho pensato che usando questo kit avrei intensificato l'effetto e condannato definitivamente a morte le povere punte che non vedevano una forbice da tre anni; l'ho fatto, ho aspettato qualche giorno e anche se non sembra ho tagliato via circa 5 cm, ora non dico di avere i capelli in formissima, ma stanno soffrendo molto meno di quanto pensassi.
Non avete capito niente di quello che ho scritto fin qui? Nessun problema, serviva solo per autoconvincermi di non aver fatto una boiata totale.



Tornando a Lo Sfumato - l'ho già detto quanto mi fa schifo questo nome? -, trovo che l'idea di base sia buona, è chiaro che affidarsi ad un parrucchiere sarebbe meglio, ma è anche vero che non tutti hanno 60 euri da buttare in quello che di fatto è uno sfizio, per 10 si può anche fare.
Nella confezione sono scritte tutte le istruzioni del caso, ma voglio parlarvene comunque a grandi linee, giusto per farvi sapere a che cosa andate incontro.

Partite da capelli lisci e asciutti e divideteli in due parti portandoli avanti, questo teoricamente non ha molto senso dato che quelli che vengono da dietro saranno più corti e dovrete quindi salire un po' di più con la tinta rispetto alle ciocche frontali, o seguite il cuore o vi fate aiutare da qualcuno.
Decidete da che altezza volete far partire la sfumatura e iniziate da lì: in dotazione troverete una spazzola su cui applicare il prodotto e iniziate a passarla tenendola in verticale in modo che l'effetto non sia troppo netto e preciso. Passate poi alle punte con la spazzola in orizzontale e concentrate maggiormente il prodotto per ottenere una cosa più uniforme rispetto a prima.
E fine. Controllate di tanto in tanto il grado di schiaritura e quando siete soddisfatte lavate via tutto, ma non andate oltre i 45 minuti come consigliato sulla confezione. Io ho risciacquato dopo una ventina di minuti e questo è il risultato.

Scusate, non si vede la mia chioma per interno, ma non ho un lacchè disposto a farmi le foto quando dico io. E neanche un treppiede. 
Dalla foto non si vede al meglio la differenza, ma vi assicuro che c'è. Io ho ottenuto una sfumatura molto calda essendo di base rossiccia quindi tenete conto di questa cosa, se anche i vostri capelli tendono al rosso non aspettatevi un biondo platino.
Personalmente non l'ho trovato particolarmente difficile da fare da sola, anzi, è stato più impegnativo far uscire il prodotto dal flacone che tutto il resto. Ha di buono che si deve andare abbastanza a caso per evitare l'effetto "ho pucciato le punte in una bacinella di ammoniaca", non fatevi troppi patemi, l'unica cosa a cui prestare un po' più di attenzione è stare alla stessa altezza anche dietro.
Per quanto riguarda la salute dei capelli non posso dirvi che non si rovineranno, è pur sempre una tinta, ma come ho già detto mi aspettavo molto peggio, non è nulla di paragonabile ad altre decolorazioni fai-da-te che ho provato nel mio buio passato.
Il parrucchiere continua a rimanere la scelta migliore se volete essere sicure, io comunque sono molto soddisfatta del risultato e se anche a voi piacciono questi benedetti ombré hair ma non siete sicure del risultato e blablabla fatelo e basta. I capelli si possono tagliare e riscrescono. Se dico che si vive una volta sola diventa una cosa esageratamente triste e scontata? Ok, non lo dico.

E voi cosa ne pensate? Si, forse o manco per sbaglio? 

14 marzo 2013

Tutto quello che avreste voluto sapere sui miei capelli

...ma non avete mai osato chiedere. Circa, perchè di domande ne ricevo veramente tante.
Non è che sto facendo la sborona o cose del genere, e non che non mi faccia piacere il vostro interesse, solo che dopo un po' rispondere sempre nello stesso modo mi fa sentire una cretina.
Anche perchè già non so spiegarmi di mio, figuriamoci in due righe su facebook, quindi ho deciso finalmente di dedicare un post ai miei capelli, dove-come-quando-perchè. Roba di un certo spessore insomma.


Colore:
Vi avverto, rimarrete deluse, ma prendiamola alla larga. Tre anni fa mi è partito un embolo e ho tagliato i capelli corti, dopo qualche mese mi è partito un altro embolo e ho deciso che da nera volevo diventare rossa, ero un'anima in pena.
Per la prima volta, invece di fare il bagno nell'acqua ossigenata per conto mio, mi sono affidata ad un parrucchiere. Per soddisfare la mia richiesta ha dovuto fare prima un decapaggio, cosa che da quanto ricordo è leggermente meno devastante rispetto ad una decolorazione vera e propria. Dopo aver passato circa un anno rossa e con i capelli che invocavano pietà, ho deciso di fare una tinta il più vicino possibile al mio colore naturale e lasciarli in pace.
In sostanza, quello che sembra un effetto ombré è semplicemente ricrescita. Le punte hanno scaricato già da un pezzo il colore, ma sono rimaste più chiare e tendenti al rosso, mentre il resto è roba mia, un castano rossiccio che è un po' un'amarezza.
Qualcosa di utile però posso diverla, per ravvivare i riflessi sulle lunghezze ogni tanto faccio degli impacchi con limone, miele, camomilla e curcuma, e anche se sono una ferma sostenitrice dell'effetto placebo secondo me in un qualche modo funziona.



Cura:
Partiamo dal presupposto che in realtà non sono proprio così belli come posso sembrare in foto, non tagliandoli da tre anni hanno i loro problemi. In più ultimamente mi si è sensibilizzata tantissimo la cute, mai avuto problemi di forfora in vita mia, in piena emergenza uso qualche volta uno shampoo Ultra Dolce Garnier trovato in casa e apriti oh cielo.
La situazione è tornata più o meno normale da quando alterno lo Shampoo Delicato di Biofficina Toscana con lo shampoo solido Capo Verde di Lush, piuttosto aggressivo a dirla tutta e quindi in teoria non adatto, ma usandolo una volta a settimana mi sta dando solo benefici, pulisce bene e non sto a grattarmi come una scimmia tutto il giorno.
Come balsamo, surprise surprise, il Concentrato Attivo sempre di Biofficina Toscana, ormai ho esaurito gli aggettivi per descrivere questo prodotto, per me è IL balsamo.
Per quanto riguarda gli impacchi pre-shampoo, oltre a quello già citato, sto usando principalmente l'olio di cocco. I miei capelli se lo bevono che è un piacere e grazie a lui e al balsamo posso evitare di mettere qualcosa prima dell'asciugatura per disciplinare.
Una new entry nel mio harem di prodotti è la crema Phyto 9 che però preferisco usare il secondo giorno su capelli asciutti per dare una botta di vita alle punte. Puzza, ma chissenefrega, quando mi sarò fatta un'idea più precisa ve ne parlerò ammodo.
Per la cronaca, normalmente ho una cute normale e le punte secche, non le definirei proprio danneggiate e/o sfibrate, sono solo secche. Non mi si spezzano facilmente, ma hanno comunque bisogno di cure e tanto amore. E sono mossi già di loro, un mosso triste ma facilmente gestibile.  


Styling:
Oddio, chiamarlo styling è una parola grossa, più che altro sono i tentativi di una disperata.
Fa freddo e chiaramente devo usare il phon, per quanto mi piacerebbe evitarlo non posso aspettare che questa massa di roba decida di asciugarsi da sola, farei in tempo a morire di broncopolmonite.
L'unica cosa che faccio è aiutarmi con questa spazzola gigante per dare un po' di volume alle radici e lisciarli un po'. Tra una capriola e una madonna il risultato è decente ma manca ancora il passaggio fondamentale, una cosa talmente rivoluzionaria che vi farà venir voglia di prendere a testate il muro: faccio uno chignon. Alto, non troppo tirato e rigiro dentro la parte finale in modo da dare movimanto anche sulle punte. Il mattino dopo (perchè non l'ho detto, ma tutto questo casino lo faccio di sera) ho i capelli così.
Quello che mi rimane da fare è spuzzare un po' del Volumizing Tonic di Aveda e, anche se basterebbe già lui per far reggere l'impalcatura, passo il finto olio di cocco di The Body Shop come se fosse un gel.

E fine. Sicuramente presto più attenzione ai capelli di quanto farebbe una persona sana di mente e agli occhi di qualcuno tutto ciò potrà sembrare esagerato, ma ognuno ha le sue fisse no?
Spero di aver soddisfatto le vostre curiosità e ovviamente se avete altre domande chiedete pure.

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