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28 febbraio 2014

TAG: Vorrei ma non posso

Ultimamente girano parecchi tag che personalmente trovo molto interessanti sia da leggere che da riproporre. Quello di oggi in particolare è stato ideato da Annalisa, Make-up Pleasure (una di quelle a cui vi consiglio di rivolgervi se avete bisogno di un consiglio, ne sa a pacchi), e consiste nell'elencare per ogni categoria un prodotto che vorremmo tanto stringere tra i nostri artigli ma che per un motivo o per un altro non possiamo acquistare. Praticamente la storia della mia vita.   
Per quanto mi riguarda il limite è quasi sempre solo uno: il vile denaro; quando so che un colore mi sta male o un prodotto non è adatto alle mie esigenze non sono portata a desiderarlo comunque, mi metto facilmente il cuore in pace. 
Ringrazio le gentili donzelle che mi hanno taggata, la già citata creatrice, la mia omonima The World of Claire, Marta It's just a trick of the light e Valeria Rainbow Beauty. Se ho dimenticato qualcuno insultatemi pure.



Un cosmetico per la skincare:
Praticamente qualsiasi prodotto REN adatto alla mia pellaccia. In particolare - considerando quanto le piacciono gli acidi - la Glycolactic Radiance Renewal Mask dovrebbe darmi una faccia nuova, tutto questo ovviamente nelle mie fantasie più perverse.





Un prodotto make up per la base (fondotinta, correttori, ciprie, primer):
Il Double Wear di Estée Lauder. Il più coprente, il più duraturo, il boss di tutti i fondotinta, l'ho provato solo una volta tanto tempo fa, ma è stato un colpo di fulmine.
Sarei anche disposta a sacrificare quei 40 e oltre euri che costa, il problema è che ho trovato dei fondi che mi piacciono a dei prezzi un po' più umani e non vorrei mai che finisse rilegato in un angolino aspettando le grandi occasioni che non ho mai.


Qualche elemento per il contouring (terra, blush, illuminante):
Questa probabilmente è la categoria dove c'è la più alta concentrazione di sofferenza perchè alla fine, seriamente, che minchia me ne faccio di ventiquattro illuminanti? Considerando anche che li uso poco causa glitter che vedo solo io una volta applicati e che NO. 
Non che a terre e blush (!!!) sia messa molto meglio eh, però il mio cuoricino vedendo questo illuminante della collezione primaverile di Giorgio Armani si è proprio frantumato. Non so il prezzo in euri, ma quello in dollari mi basta. 88,00. Sì. Seriamente. Giorgio caro, ti piglierei volentieri a schiaffi.




Un mascara:
Ehm, Houston abbiamo un problema, con l'I Love Extreme di Essence ho trovato la pace dei sensi talmente profondamente che ho occhi solo per lui (ah-ha). 
Certo, l'effetto dello Smoky Lash di Make Up For Ever sulle mie ciglia rimane sempre il top, ma dopo averlo ricomprato sei o sette volte ed essermi fatta una botta di conti con annesso infarto mi è passata proprio la voglia.


Matite o eyeliner:
Tutti i cilici di questo mondo non basteranno per infliggermi una giusta punizione per essermi fatta scappare non una, ma ben due volte l'eyeliner dei miei sogni, Dark Diversion di MAC. 
La speranza è sempre quella che venga riproposto in qualche collezione. O messo in permanente, cristo, cosa ci vuole?

Immagine presa da bestheelforward.blogspot.com

Un ombretto o una palette:
Burnished Amber. Tom Ford. Non voglio neanche sapere quanto costa. C'è bisogno che aggiunga altro?

Immagine presa da www.mookieonthebench.com

Un rossetto o un gloss:
E prontamente mi smentisco da sola. Kontrol di Illamasqua è uno dei miei più grandi crucci da parecchi anni, potrei anche comprarlo e smetterla di rompere i maroni, ma temo che il suo livello di freddezza (freddura? frittura?) sia insostenibile per la mia faccia e lì la delusione sarebbe troppa, preferisco vivere nel dubbio. Sapete no? Il mio secondo nome è Regret.


Un accessorio per il make up o per la cura del viso:
I pennelli di Charlotte Tilbury - come anche il resto della linea - me li sogno di notte. In particolare il Powder & Sculpt Brush considerata la mia ossessione per il contouring e l'incipriamento mirato (scusate, oggi ho il cervello sbriciolato) sarebbe la mia preda numero uno se non fosse che mi rifiuto di spendere non so quante sterle di spese di spedizione dal sito di Selfridges. E oltretutto mi sentirei obbligata a spendere ulteriori soldi che non ho - ogni riferimento a palette, rossetti, duo terra-illuminante è puramente casuale -, non mi sembra il caso.


Un prodotto per il corpo:
Dato che curo la mia persona dal collo in sù e di fancy creme corpo non me ne frega niente, nomino un profumo. IL profumo. Colui che mi ha rubato il cuore da anni ormai e che ha il potere di svoltarmi una giornata con una semplice spruzzata clandestina di tester. Il Neroli Portofino di Tom Ford, che vale assolutamente tutti i soldi che costa, ma che mai riuscirei a spendere.


Uno smalto:
Anche qua mi trovo in difficoltà, una volta cambiavo smalto ogni due giorni e tutti i colori e finish mi facevano andare in brodo di giuggiole; ora non vado oltre i miei viola/rossi scuri, al massimo in estate posso sopportare un rosso aranciato. Sono diventata noiosa e non mi lascio più ammaliare da glitter e effetti duochrome, ho tutto quello che mi serve e trovare uno smalto che mi faccia perdere un battito è davvero difficile.

 Ok, ho finito di soffrire.
Siete tuuuuuutte e tuuuuuutti taggati e niente, fatemi sapere se abbiamo qualche sogno proibito in comune!

17 febbraio 2014

Coppetta Mestruale: The Chronicles | I 3 Mesi

Dopo avervi lasciate sulle spine con il post d'introduzione all'argomento, torno a parlare della coppetta mestruale, nello specifico questo sarà una sorta di riassunto delle puntate precedenti, dei progressi e delle cose che ho imparato in questi primi tre mesi d'utilizzo.
Vale sempre la premessa della volta scorsa, se questo tema per qualche strano motivo vi sconvolge ciao, ci vediamo al prossimo post, se non avete niente di più intelligente da dire di "CHE SCHIFOOH" risparmiate le articolazioni delle vostre mani. Ripeto, argomentate e sarete ascoltati.

Primo giorno, mai atteso con così tanto entusiasmo.
Appena sveglia approfitto per fare qualche prova d'inserimento ed estrazione.
Faccio bollire 5-7 minuti la mia piccola e tenera Yuuki in un pentolino d'acqua continuando a fissarla per paura che vada a fermarsi sul fondo e possa rovinarsi.
Inizio a fare le mie prove d'inserimento guardando questi video e arrivo alla conclusione che la più semplice a "C" fosse la piega migliore, quella con cui riuscivo a tenerla meglio, farla salire bene e aprire più facilmente.
ERRORE.
Credevo di averla piazzata bene al primo colpo, mi sembrava fosse aperta e avesse aderito alle pareti, non la sentivo, pensavo di essere un fenomeno.
Come mi sono stesa sul divano ho iniziato a sentire un leggero fastidio, era come se la coppetta scendesse e dato che non stavo bene e volevo fare un pisolino senza troppi pensieri l'ho tolta e sono tornata agli assorbenti interni.
Il giorno dopo dovevo prendere il treno e andare allo stadio, il pensiero di andarmi a ravanare in un zozzissimo bagno gentilmente offerto dalle Ferrovie delle Stato (regaz, io prendo solo regionali, non ho i soldi per i frecciarossa-gialla-arancione-brillantini dove magari puliscono ogni tanto) mi faceva venire due metri di pelle d'oca e per quanto la toilette delle signore al Tardini sia talmente pulita che ci si potrebbe mangiare sopra temevo di dover fare troppi avanti e indietro.
Inevitabilmente ha vinto l'assorbente interno, di nuovo.
ALTRO ERRORE.
A questo punto probabilmente avrei lasciato perdere perchè ve l'ho detto, sono una testa di cazzo, ma questa volta la sono stata un po' meno del solito e ho riprovato.
Senza dolori multipli è tutto più semplice e ho capito subito dove sbagliavo: l'avevo posizionata troppo in basso.
Ho sempre la cervice piuttosto alta il che mi permette - o mi costringe, non ho ancora capito - di andare abbastanza in su con la coppetta; risolta la teoria ora il problema era la pratica, in che razza di posizione dovevo mettermi per riuscire a posizionarla a modo? 
Dopo esser stata chiusa in bagno per quella che mi è sembrata una settimana intera sono arrivata alla conclusione che 1. dovevo accucciarmi 2. appoggiare la schiena a un muro in modo da portare avanti il bacino 3. la piega a "C" era da abbandonare in favore della "Pushdown", sapientemente illustrata nella gif da dù soldi qui sotto. 

  
Ovviamente queste sono cose estremamente soggettive, anche più di un mascara, ma se ancora non avete trovato la vostra posizione o non prendete neanche in considerazione la coppetta per paura di dover fare i salti mortali queste informazioni potrebbero esservi utili. Una volta capito come funziona è un'operazione da 10 secondi a dir tanto.
Cosa che non si può dire però dell'estrazione, almeno per le prime volte. Non riuscivo proprio a farla scendere e anche se pensavo di avere i muscoli rilassati non si muoveva di un millimetro, mentre ravanavo l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era come caspita faranno quelle che tagliano il gambo??!11!?
Estrazione da perfezionare, ma nel complesso ero felicissima: niente irritazioni, niente odori e cordini molesti, niente corse in bagno appena sveglia, niente quintali di rifiuti puzzolenti, anzi, mi faceva sentire talmente a mio agio che me ne sono totalmente dimenticata, mi sono addormentata (sono narcolettica, sì) e al mio risveglio erano passate 12 o 13 ore dall'ultima volta che l'avevo svuotata. 
BRIVIDO TERRORE RACCAPRICCIO!
Nessuna perdita, ma era come se la coppetta si fosse marinata ed amanava un odore decisamente sgradevole.
La lavo con il detergente intimo, niente, puzza ancora. La faccio bollire per 10 minuti, niente, puzza ancora. La rilavo, niente. 
PANICO.
Sentendomi una cretina cerco informazioni sul forum La Coppetta Mestruale (che è stato la mia lettura serale per diverso tempo) e vedo la luce in fondo al tunnel leggendo che lasciandola immersa in acqua e bicarbonato per qualche ora il problema dovrebbe risolversi. 
Così ho fatto e l'odore è andato via. Dio Culo grazie, giuro che non lo farò mai più, non terrò su la mia Yuuki per più di 8-10 ore perchè sono pigra, perchè ho un flusso ancora più ridicolo di quello che pensavo e perchè mi addormento ovunque. Considerando che l'assorbente interno lo cambiavo ogni tre ore direi che si può fare questo sforzo.

Il mese dopo andavo già come una scheggia nell'inserimento e affrontavo un viaggio in macchina di 6 ore in tutto. Non mi sentivo ancora pronta per il cambio in autogrill, ma il fatto di essere riuscita a gestire la combo mortale camion in autostrada + lavoro + primo giorno di ciclo senza dare di matto è stata una grande conquista ed è solo grazie alla coppetta mestruale. Chiamatelo effetto placebo, chiamatelo come volete, ma dopo questa esperienza ho capito che io indietro non ci sarei mai tornata. 

Al terzo ciclo ero pronta per il cambio in un luogo pubblico, evidentemente i bagni dell'Ikea mi sono stati d'ispirazione. 
Ormai avevo affinato la tecnica per l'estrazione, dando dei piccoli colpetti con i muscoli pelvici in modo da farla scendere quanto basta per riuscire a prendere la base con pollice e indice e rilassarli poi nel modo giusto diventa anche questa un'operazione da 10 secondi che posso fare stando seduta normalmente sul wc, nessun bisogno di mettersi una gamba dietro la testa o cose del genere. 
Il gambo non mi dà nessun fastidio quindi per il momento non ho intenzione di tagliarlo, è la mia copertina di Linus, mi serve come punto di riferimento e probabilmente andrei nel panico senza di lui. 
Fin qui tutto bene, il problema è sorto quando mi sono resa conto di non avere nè una bottiglietta d'acqua nè delle salviettine umidificate in borsa (due cose che non sono abituata ad avere), ho pulito la coppetta semplicemente con un fazzoletto di carta e vi sembrerà incredibile, ma non sono morta! E non ho nessuna infezione o male incurabile! Però ecco, per il futuro magari è bene ricordarsi di avere sempre a portara di mano almeno una delle due cose, i bei tempi da zozzona sono finiti.

Foto scattata durante la nostra luna di miele alle Maldive
Ecco, questi sono gli highlights dei nostri primi 3 mesi insieme. Avrei potuto essere più sintetica e andare un po' meno nel dettaglio, ma è nei dettagli che sta la differenza tra una lezione teorica e un'esperienza personale nella quale potersi immedesimare; io vi ricordo che non voglio e non posso insegnare niente sull'argomento, il mio è solo un racconto che vorrebbe farvi capire che non c'è niente di strano o difficile nell'utilizzo della coppetta mestruale, solo una vagonata di aspetti positivi. Per noi, la nostra bernarda e l'ambiente.

Sentitevi pure libere di condividere qua sotto le vostre esperienze e pormi/porre alle più esperte tutte le domande che vi vengono in mente, risponderò il prima possibile, giurin giurello!

11 febbraio 2014

TAG: Come Curo i Miei Capelli

Qualche giorno fa ho letto le risposte di due portatrici di capelli meravigliosi, Misato e la mia omonima GoldenVi0let, al tag Come curo i miei capelli e insomma, come posso esimermi dal portare il mio prezioso contributo su un tema che tanto mi ossessiona? Cristo, parlerei di capelli e rossetti scuri per settimane senza fermarmi.


1. Di che colore sono i tuoi capelli?
Fino a qualche mese fa avrei risposto con un gran 'BOOOOOHH', ma ora che rivedo il mio colore naturale dopo anni posso dire che sono un banalissimo castano freddo, non scurissimo, ma nemmeno così chiaro da poterlo definire cenere.

2. Come sono?
E' come avere sempre una sciarpa addosso: lunghi e voluminosi. Di natura mossi senza forma - sono un ex cespuglio io -, crespi, ma fortunatamente facili da maneggiare e mettere in piega, che questa sia liscia o mossa.
Punte secche e cute normale un po' permalosa.

3. Quante volte alla settimana li lavi?
Una o due, ogni venerdì così sono pronta ad affrontare il weekend e a volte anche il lunedì se il suddetto weekend è stato particolarmente impegnativo.

4. Fai un impacco pre shampoo?
Facevo, ora sono diventata pigra e ogni morte di papa mi schiaffo un quintale di olio di cocco dappertutto e lo tengo in posa tutta la notte.

5. Con cosa li lavi?
Shampoo Extravergine de La Saponaria  ♥ anche se ho provato dei campioncini di quello all'arancio dolce e credo che mi piaccia addirittura di più.

6. Usi il balsamo?
Per forza, se no districare il nido di chiurlo che mi si forma in testa è un'impresa per Medioman. Attualmente sto usando il Garnier Fructis Puliti e Brillanti e non avrei mai immaginato potesse darmi così tante soddisfazioni, ne riparleremo a prodotto finito.

7. Pettini i capelli in doccia, da bagnati?
Sotto la doccia no, passo semplicemente le dita dopo aver applicato il balsamo; prima di asciugarli sì e sinceramente non mi sembra la cosa li faccia soffrire più di tanto.

8. Usi una maschera a risciacquo? Qual è la tua preferita?
Figuriamoci! Al massimo lascio in posa il balsamo quei cinque minuti in più mentre faccio lo scrub (leggi: due volte l'anno) o cose così.

9. Usi il phon o li lasci asciugare all'aria?
Appena le temperature iniziano a salire saluto il phon, anche se non mi piacciono i miei capelli al naturale preferisco tenerli perennemente legati piuttosto che puntarmi ulteriore aria calda addosso. Durante i mesi freddi invece phono come se non ci fosse un domani, un po' per dare un senso alla piega, un po' perchè ci metterebbero una vita ad asciugare da soli.

10. Quali prodotti usi per lo styling?
Ne uso diversi a seconda dell'effetto che voglio ottenere, il Volumizing Mist di Aveda e il Termoprotettore di TRESemmé però sono onnipresenti.
  
11. Quali marchingegni sofisticatissimi usi per lo styling?
Un costosissimo e innovativo mollettone.

12. Qual è la cosa che più detesti dei tuoi capelli?
Il crespo. Odio profondo.

13. Qual è la cosa che più ti piace dei tuoi capelli?
Il fatto di poterci fare un po' quello che voglio e come dicevo prima il modo in cui tengono la piega.

14. Di norma li tieni sciolti o in elaboratissime acconciature?
Dipende, se il mosso è come dico io li lascio sciolti, se invece sono urendi vado di messy bun e bonanotte.

15. Possiedi molti accessori per capelli (cerchietti, elastici, mollettine…)?
Nope, ho giusto degli elastici tutti rigorosamente neri e forcine che cerco - con scarsi risultati - di non perdere. 

16. Pettini i capelli ogni giorno?
Dipende dalla quantità di nodi, sono loro che decidono.

17. Assecondi la loro texture naturale o sei in eterna lotta?
Lotta sempre e comunque! Ma ormai si sono rassegnati e non cercano nemmeno di ribellarsi.

18. Usi prodotti per capelli ogni giorno (lacca, spray fissante, spray illuminante, siero, spuma, oli…) per mantenere la piega?
Gli unici prodotti che uso sui capelli asciutti sono la Phyto 9 per ridare un po' di vita alle lunghezze e una polvere volumizzante se voglio proprio fare la figa.

19. Tingi/hai mai tinto (o decolorato, meshato, hennato) i tuoi capelli?
La mia ultima tinta è stata quella di Villa Lodola per tornare al mio colore. In passato ho usato anche l'henné, ma soprattutto ho tinto e decolorato allegramente. Sono stata arancione, fucsia, rosso fuoco, bicolore e per buona parte della mia esistenza nera, colore a cui periodicamente penso di tornare.

Contributo gentilmente offerto dalla webcam, come potete notare sono nata per spararmi selfies

20. Soddisfatta del risultato?
Della tinta Villa Lodola? Assolutamente sì!

21. Meglio...lunghi o corti?
Su di me lunghi, li ho portati corti e non è davvero cosa.

Idem come sopra


22. Lisci o ricci?
Un mosso rilassato.

23. Biondo, Nero, Castano, Rosso o Multicolore?
Una parte di me vorrebbe tornare nera, l'altra mi dice di darmi pace e tenermi il mio colore naturale. E' diffiicile.

24. Ci fai vedere una foto dei tuoi capelli?
Oddio, li vedere in continuazione, però in questa foto mi piacciono particolarmente - tralasciando ovviamente la mia faccia struccata -.


Come sempre siete tutte taggate ♥
E per favore, non insultate le mie sopracciglia, hanno dei sentimenti.

20 gennaio 2014

Best of 2013 | Random Stuff

Eh sì, non ho ancora finito con le cose che più mi sono piaciute nel corso del 2013, mi dispiace per voi. 
E mi dispiace doppiamente perchè gli argomenti trattati oggi centrano poco e niente con trucchi&co., ma che ci volete fare, sono una donna dai mille interessi (non è vero) e queste cose qui definite random nella mia infima esistenza hanno una certa importanza. 

Serie Tv


Ho sempre avuto una malsana passione per le serie tivvì, ma l'anno scorso sono arrivata a livelli preoccupanti, vi basti sapere che una sezione 'film' non ci sarà perchè a forza di "preferisco i telefilm, i film finiscono troppo presto" quelli che ho visto - e mi ricordo, soprattutto - si contano sulle dita di mezza mano. 
Ovviamente Lo Hobbit è tra questi, ci tengo a specificarlo. Ho apprezzato molto questi 10 anni di evoluzione di computer grafica.
Tornando alle serie. 
Ho riguardato Twin Peaks perchè lo sapete no? Pare che il mio amico David voglia fare la terza stagione e giuro, se questa è una gag non esco di casa per il resto dei miei giorni. Comunque sono quasi passati 25 anni e continua a non avere rivali per quanto mi riguarda.
Mi sono resa conto a collage ultimato di non aver inserito Game of Thrones, svista piuttosto grave dato che per un certo periodo ero convinta di dover radunare un esercito per riconquistare i Sette Regni.
Tra quelle uscite nel 2013 non riuscirei proprio a scegliere tra Orange is the New Black, Hannibal e American Horror Story Coven, pur essendo completamente diverse tra loro.    
Sono invece arrivata in ritardo su Fringe - che non ho ancora finito, ma so che non mi deluderà, come potrebbero Pacey e Denethor? - e Dexter. 
Eh, Dexter. Tanto belle sono state sette stagioni (qui un best of Debra) quanto ha fatto schifo l'ultima con degno finale di merda. Non ho mai lanciato così tante cose in direzione dello schermo, manco con Pretty Little Liars che non merita niente di più di una mezza menzione.
Breaking Bad è finito com'era giusto che finisse. Non aggiungo altro chè ho lo spoiler facile io. 
Menzione d'onore per The Following. Trama carina, per lo più una tamarrata, ma 1000 punti amicizia per la colonna sonora - tra cui Danzig e i Refused - e la presenza di quel gran manzo di James Purefoy. 
E non fatemi parlare di The Walking Dead, se siete in pari o non temete spoiler pesanti qui trovate il mio pensiero riassunto in qualche riga e immagine.

Musica

Electric Wizard - Witchcult Today || The Damned - Strawberries || Tame Impala - Lonerism - Innerspeaker || Suede - Animal Nitrate || Pulp - Different Class B Side || Blitz - Voice of a Generation 
The Jesus and Mary Chain - Psychocandy || Misfits - Walk Among Us || Siouxsie and the Banshees - Juju || The Stone Roses - The Stone Roses || The Clash - London Calling || Joy Division - Unknown Pleasures
Signore, dinanzi a voi avete la mia schizofrenia musicale in tutto il suo splendore. Vi risparmio un monologo che non interessa a nessuno, però è giusto specificare che i primi sei sono alcuni dei dischi che ho effettivamente ascoltato di più, mentre gli altri sono tra i miei preferiti evah, è normale trovarli alla fine di ogni riepilogo annuale. 

Concerti


Se il vostro gruppo preferito si è sciolto o parte - o tutti - i componenti sono morti prima che riusciste a vederli dal vivo forse potete capire perchè a distanza di 8 mesi sono ancora qua che mi dispero quando ascolto i Jesus and Mary Chain.
In generale il Primavera (Barcellona) dell'anno scorso è stato incredibile, vedere nel giro di tre giorni Tame Impala, Fucked Up, Dinosaur Jr, Postal Service, Blur, Swans, Neurosis, Dead Can Dance, Bob Mould, Om, Nick Cave, My Bloody Valentine e Jesus and Mary Chain è qualcosa che non si può spiegare. 
Il problema di festival così fighi è che mentre io mi strappo il cuore e piango come una vita tagliata durante The Hardest Walk di fianco ci sono le fighe lesse di turno con la corona di fiori in testa che si sparano selfies e saltellano a non finire urlando testi inventati da loro sul momento.
Questo è l'esempio perfetto per spiegarvi cosa intendo.
Informazioni del tutto inutili: Bob ha fatto dei pezzi degli Hüsker Dü, i Neurosis hanno chiuso con Locust Star e i My Bloody Valentine hanno fatto praticamente tutto Loveless. Ciàccià.
Passando oltre, altri due concerti degni di nota sono stati quello dei Buzzcocks (Legnago) - che era anche ora mi vedessi  - e i Primal Scream (Milano). 
Non vi dico quanto era fatto Bobby e quanto ho sperato fino all'ultimo che saltasse fuori il mio grande amore Mani. 

Libri


 Shopping Online

ASOS || Ecco-Verde || Bbcream Italia


Blogger/Vlogger


La noia vero? 
Raccontatemi quali sono i vostri preferiti random del 2013!
Se vi va, ovvio.

13 novembre 2013

Firmoo.com Glasses | Atto II

Gioite fanciulle e fanciulli, sono tornata! Al momento sono sufficientemente sistemata e (quasi) tranquilla da potermi prendere un'oretta da dedicare al blog e per riprendere il ritmo - e magari dimestichezza con l'italiano, questo sconosciuto - ho pensato di parlarvi di qualcosa di leggero che non preveda imbrobabili descrizioni di colori e cose del genere.
Il sito di occhiali Firmoo si è già visto da queste parti più di un anno fa in questo post (per qualche oscuro motivo sono sparite buona parte delle foto e purtroppo al momento non riesco a recuperarle, sorry), ed essendo ancora oggi uno dei miei esemplari prediletti, quando sono rispuntati fuori dal nulla chiedendomi se avessi voglia di ricevere un altro paio di occhiali ne ho approfittato al volo.
Questa volta mi sono lanciata tra quelli da vista semplicemente perchè ne avevo bisogno, per quanto non li porti spesso - giusto per guidare, guardare la tivvì e allo stadio - la montatura mezza sciolta causa di un soggiorno prolungato sulla stufa iniziava a darmi un po' fastidio.


Il modello che ho scelto é questo, un po' da vecchia, un po' da hipster, ma che tutto sommato sulla carta mi piaceva parecchio ed ero convinta potesse starmi bene. Ecco, magari se avessi usato quel giochino a lato in cui puoi caricare una tua foto e vedere a grandi linee come potrebbe starti una montatura ora sarei qui a parlare d'altro, ma come sempre la pigrizia regna in me e ve lo devo dire, mi stanno 'na schifezza.
Vi risparmio una foto frontale perchè sembra che abbia un unico, gigantesco occhio; forse se le dimensioni della mia faccia si dimezzassero la situazione sarebbe diversa, in caso ne riparleremo quando avrò perso 20 chili.
Ovviamente in tutto ciò la colpa è solo mia, dovevo scegliere meglio, per il resto invece sono più che soddisfatta.


Le lenti mi sembrano buone, non ho scelto le anti-riflesso quindi non posso lamentarmi del fatto che su venticinque foto ce ne sia solo una in cui non si vede riflesso tutto il bosco che ho di fronte alla portafinestra, appoggiano bene sul naso e anche se non sono dei più leggeri sono abbastanza comodi da portare.
Spero che la qualità nel tempo si dimostri come quella dei loro compari da sole che dopo più di un anno passato ad essere lanciati da una borsa all'altra senza custodia e ad aver subìto maltrattamenti di ogni tipo sono ancora come nuovi e senza un graffio.
L'offerta di punta del sito è il First Pair Free, ovvero, si pagano solo le spese di spedizione che ammontano a 18 dollari e gli occhiali sono gratis. Il pacco arriva dalla Cina con furore corriere e impiega circa una settimana, sia questa che la volta precedente non ho avuto problemi di dogana però non si sa mai. 

Avete provato gli occhiali Firmoo? 
O preferite toccare e provare con mano?

21 ottobre 2013

Home Decor Wishlist


 

1. Noa Bembibre 'Cats Let Nothing Darken Their Roar' Calendar 2014  || 2. Izola 'Modesty is the Best Policy' Soap Dish  || 3. Howard Elliott Edgecrombe Mirror || 4. Topshop Storm Trooper Mug || 5. Pavilion Broadway Mini Mouse Cheese Knife Set || 6. Crate & Barrel Mini Round Maple Board || 7. Crate & Barrel Revolving Spice Rack || 8. Gense Pantry Stand || 9. Modcloth 'Paws the Music' Cat Scratching Pad || 10. Lamps Plus 'Orbital Weave' Floor Lamp


Ora che i primi scatoloni sono stati portati posso dirlo: io e la mia dolce metà ci trasferiamo a Bologna a fine mese. E sì, questa wishlist diversa dal solito era soltanto una scusa per parlarvi brevemente di quanto questo cambiamento nella mia vita influirà sul blog.
Purtroppo non potrà essere la mia priorità assoluta, ho un appartamento che aspetta di essere riempito, pulito ed essere trasformato in 'casa', tutto ciò non può che fare bene alla mia carriera immaginaria d'arredatrice d'interni, ma capirete anche voi che le ore in una giornata sono solo 24 e io in questo periodo faccio fatica a pensare ad altro. 
Giusto per darvi un'idea di quanto sia critica la situazione: non ho dormito una notte perchè temevo di non riuscire a trovare un forno ad incasso delle dimensioni giuste e invece il pensiero che là fuori c'è una nuova palette Sleek che sembra fatta apposta per me non mi scuote minimamente. E' grave. 
In più c'è anche la questione lavoro che non so se riuscirò a gestirmi bene come faccio qui, potrei anche esser costretta ad abbandonare per un po' l'isola (quasi) felice del libero professionismo. E' MOLTO grave.
Queste sono più paranoie mie che informazioni utili per voi, ma vabbè, non posso permettermi di pagare 80 euri all'ora una psicologa sicché vi tocca. 
Per farla breve, cercherò comunque di postare almeno una volta a settimana sperando di avere una connessione il prima possibile, abbiate un po' di pazienza se non risponderò subito ai messaggi su facebook o ai commenti e vi ricordo di seguirmi su Instagram che lì sono molto più presente, o meglio, li sono i miei gatti.
Tutto ciò ovviamente non lo dico dandomi più importanza di quanta ne abbia in realtà, so perfettamente che le vostre vite continueranno felici anche se sparisco in un buco nero per due settimane, era solo così, pourparler. 
Adesso, parlando di cose davvero serie, quanto è bello il tiragraffi giradischi?

21 agosto 2013

Wishlist #4

1. Aveda 'Botanical Kinetics' Exfoliant || 2. Caudalie 'Fleur De Vigne' Eau de Toilette || 3. Dr. Hauschka Facial Toner || 4. Living Proof  'Instant Texture Volumizer' || 5. NARS Velvet Matte Lip Pencil 'Damned' || 6. BECCA 'Radiant Skin Creamy Concealer' || 7. Kevyn Aucoin 'Sensual Skin Enhancer'

Ve l'ho detto che sono una persona orribile, si? E' passato più di un mese dall'ultimo post e si vede, non riesco a non sentirmi una novantenne con in mano un Nokia 3310 che cerca di scrivere un messaggio.
Difficoltà motorie - e non solo - a parte volevo dirvi ciao, sono viva, sono stata in giro più di quanto mi aspettassi e il mio beautycase ogni volta che lo rifacevo era sempre più vuoto.
Quest'estate ho imparato che struccata non sono poi così un cesso a pedali come pensavo e che ad ogni modo la gente mi guarda male per altri motivi, sicuramente non per l'inquilino brufolo sulla fronte.
Ho mollato anche i rossetti. E il mascara. E l'eyeliner. E anche un po' di dignità probabilmente.
Questo è il momento in cui voi ci piazzate un bel sticazzi, ma oh, è stato talmente bello che dovevo dirlo a qualcuno in grado di capire la grande conquista.
E quale modo migliore per festeggiare una disintossicazione se non con una wishlist? La coerenza signori.

Chi ha una Sephora nelle vicinanze dotata di stand NARS può gentilmente dirmi se ha notato il Velvet Matte nella tonalità Damned? E' così figo? Perchè oltre ad ovvie questioni musicali - che potrebbero spingermi ad acquistarlo indipendentemente da tutto - sembra quel magenta cupo che sto cercando disperatamente.

Avete provato questi prodotti? 
Ultime aggiunte alla vostra wishlist?

30 maggio 2013

Some Barça Talking

Probabilmente è il modo più irritante per iniziare un post, ma almeno una volta nella vita voglio provare anche io questo brivido. Se non mi seguite su facebook - e fate bene - molto probabilmente non sapete che sono stata una settimana a Barcellona per il Primavera Sound, un festival di quelli che levati, ma non starò qua ad annoiarvi con considerazioni musicali che non interessano a nessuno.
Tra una cosa e l'altra ho avuto poco tempo per godermi la città, ma essendoci già stata non troppi anni fa non mi sono disperata più di tanto; il tempo per fare un po' di shopping però lo si trova sempre.
Il senso di tutto ciò è darvi giusto due informazioni in croce su quello che offre Barcellona dal punto di vista cosmetico, posti e marche difficili e/o impossibili da reperire nei negozi fisici in Italia. 
Non si sa mai che abbiate una vacanza in programma e certe cose possano esservi utili.


Una delle tappe principali è stato El Corte Inglés, una roba tipo La Rinascente insomma, dove passi tra i vari corner e se ti fermi a sbavare per più di due secondi su un prodotto - che costa rigorosamente quanto sei notti nell'ostello in cui alloggi - la graziosa commessa di turno ti guarda quasi con compassione, lasciando sottinteso un "dai levati poratcha, copri la visuale alla signora con la Louis Vuitton".
Per quanto riguarda i marchi d'alta profumeria non hanno niente che qua non si sia mai visto, potete però trovare Origins (solo skincare, della linea di trucco neanche l'ombra), ma vi consiglio comunque di lasciar perdere dato che dopo aver chiesto un paio di prezzi sono scappata via piangendo, quelli inglesi sono molto più convenienti.
Stesso discorso vale per Bourjois, l'unico brand che possiamo realmente invidiargli. Ci ho messo tre o quattro giorni a decidermi ad acquistare il correttore Healthy Mix, 13 simpaticissimi euri. 
Rendiamoci conto, su Asos li costa il fondotinta. 
E la cosa ti lascia ancora più perplessa quando scopri che i prodotti Maybelline costano invece molto meno rispetto all'Italia. Il Color Tattoo - tonalità 'On and on Bronze' - credo di averlo pagato sui 7€ e per esempio i mascara andavano dai 6 ai 10 euro, roba che qua se non li piazziano almeno a 12 non stanno bene. 
Sempre di Maybelline mi sono portata a casa uno dei rossetti Vivids, quella linea che negli Stati Uniti è uscita mesi e mesi fa e qua possiamo solo sognarceli. Niente panico però, una ragazza mi ha fatto notare che si trovano su Feelunique, non sarà come toccarli con mano ma sempre meglio di niente. 
Li avrei presi tutti, alla fine ho scelto il n. 910 Shoking Coral:

La foto non gli rende giustizia, non credo ci sia bisogno di dirlo.

Da El Corte Inglés se si attraversa in diagonale Plaça Catalunya si arriva dritti dritti da Sephora e lì vale davvero la pena andarci, è il paradiso.
Non tanto per una questione di marche che più o meno sono le stesse, ma per le sue dimensioni. Poi oh, magari sono io che essendo abituata al buco che c'è qua vedo tutto più grande e bello, probabilmente se entro in una qualsiasi Sephora francese poi non lo vado a raccontare.
Dicevo, in più hanno giusto Bourjois (che potete trovare un po' ovunque alla fine della fiera, è un po' la Deborah de noaltri), Origins, Nars e Clarisonic, anche se quest'ultimi sono arrivati o arrivaranno anche da noi poveri sfigati. 
C'è da dire che lo stand Nars faceva abbastanza pena, c'erano pochi tester ed erano buttati lì a CDC, una roba che ti aspetti da OVS, non in un posto dove ci sono una ventina di commesse che non vedono l'ora di saltarti addosso ergo non hanno chissà quante cose da fare. Tra l'altro sono parecchio fastidiose, presente da Kiko? Ecco, siamo lì. 
Quando però ho visto un coso con scritto -30% e dentro alcuni prodotti Nars mi è data una sincope. Ho dovuto ravanarci dentro eh, ma alla fine qualcosa che si salvava c'era: la Cheek Palette 'Foreplay' in cui è contenuto anche l'Orgasm di cui forse prima o poi capirò l'hype, e il Velvet Matte Lip Pencil 'Train Bleu'. 
E non è solo immensamente figo, ha pure una delle texture migliori che abbia mai provato. 

In realtà è molto più scuro, oggi con la macchina fotografica non ce la potevo fare.

Altri acquisti random sono stati la maschera all'argilla verde e menta della Cattier trovata in una farmacia su La Rambla, il termoprotettore della TRESemmé direttamente al supermercato (peccato non avessero tutta la linea, mannaggia) e delle ciglia finte di Primark. 
Ah, per le interessate: Primark si trova all'interno di un centro commerciale abnorme alla fine del Diagonal Mar, prendete l'autobus 41, il capolinea è proprio davanti all'ingresso. 
Centro commerciale in cui ci sono anche Inglot, Sephora e un negozio che rivende prodotti Tigi, GHD, Osis&amici.
C'è anche un mini Topshop dalle parti di Plaça Catalunya, ma dato che non hanno la linea di trucco e dato che questo non è un fescion blog faremo finta di niente e andremo avanti.
Sempre lì intorno se avete voglia di mettervi a cercare - non come me - dovreste trovare un MAC Pro.
E basta, non mi viene in mente altro di particolarmente rilevante in fatto di trucco e compagnia bella. 


Saltando di palo in frasca, se volete un consiglio andate a mangiare almeno una volta al ristorante vegetariano L'Hortet, noi ci abbiamo pranzato per quattro giorni di fila e ne sento tanto la mancanza. 
Il menù cambia tutti i giorni e se beccate la crepe di funghi con salsa di mandorle siete delle persone fortunate, io continuo a sognarmela di notte. 


E il Primavera è stato ovviamente una cosa incredibile, vedere nel giro di tre giorni quei gruppi che fino a sei mesi fa ero convinta di non potermi mai trovare - o ritrovare - davanti manco per sbaglio è stato troppo. 
Non vi racconterò i dettagli, però ecco, i Jesus and Mary Chain mi hanno fatto scendere più di una lacrimuccia. 
Come potete notare in questa settimana mi sono anche dimenticata l'italiano e come mettere insieme frasi di senso compiuto, conto di riprendermi nel giro di qualche giorno.
Vabbè basta la smetto, cià.


15 gennaio 2013

Best of 2012 | #3 Random Stuff

E' arrivato il momento del terzo e attesissimo capitolo della saga: Il Ritorno dello Jedi Cose a Caso, perchè fondamentalmente non so neanche io che cosa c'infilerò dentro di preciso.


Sempre per via del fatto che ho una memoria di ferro e non mi ricordo manco cos'ho mangiato a pranzo, potrebbe venir fuori una cosa poco gradevole alla vista e al cervello, ma non fateci caso, chiudete il post e guardatevi questo, vi sentirete subito meglio.

Telefilm



Nonostante il rapporto difficile che ho con la AMC, la ABC e le loro pause del cazzo tutto insensate con il solo scopo di far soffrire lo spettatore, anche quest'anno si rinnova il mio amore per Breaking Bad e Pretty Little Liars. Avrei giusto un paio di cose da dire su quest'ultimo, specialmente sulla puntata uscita settimana scorsa a soli tre mesi di distanza da quella di halloween, ma dato che ho lo spoiler facile mi limiterò ad un semplice e innocuo vaffanculo.
Serie uscita l'anno scorso (e probabilmente una delle poche cose effettivamente del 2012) che ho apprezzato parecchio è stata Girls. E non so neanche perchè, di solito le cose wanna-be-Sex and the City non mi piacciono. 
Forse non dovrei parlare di American Horror Story dato che sto aspettando l'ultima - credo - puntata e se non tirano fuori un finale figo potrei irritarmi parecchio. Però c'è da dire che è stata una seconda stagione quasi all'altezza della prima, il che non è poco. Anche se gli alieni no. Se voglio guardarmi delle boiate con gli alieni mi rivolgo a Giacobbo, non a un telefilm che dovrebbe farmi aver paura di andare in bagno da sola di notte.
Menzioni d'onore per Desperate Housewives, che ho riguardato dall'inizio alla fine ed è stato bello come la prima volta, New Girl, How I Met Your Mother e, anche se l'ho iniziato da poco, The Walking Dead.

Film  


Per quanto riguarda i film è stato particolarmente difficile perchè di tutta la roba uscita nel 2012 non salvo praticamente niente. 
Ringraziamento speciale a Lidalgirl che con il suo 5 shades of cinema mi ha ricordato dell'esistenza di 24 Hour Party People, un docu-film su quella che era la meravigliosa scena musicale di Manchester tra gli anni '70 e '90. Non consiglio la visione a chi non ha un minimo d'interesse/conoscenza in materia perchè non ci capirebbe una mazza, per il resto andate e guardate, si trova anche facilmente in streaming. E poi compare a casissimo quel manzo di Mani degli Stone Roses, cosa volete di più. Sì, per me è manzo.
Rimanendo in tema di genialità e riscoperte non posso non citare Il Senso della Vita dei Monty Python, roba strana che se siete abituate a film del calibro di Titanic vi sembrerà ancora più strana, ma merita di esser visto almeno una volta nella vita.
Giusto per infilarci dentro qualcosa di recente, Midnight in Paris. Anche se mi manca il Woody Allen di Amore e Guerra, questa scena vale tutto il film.
Forse non sapete del mio profondo odio per il cinema italiano e se fosse stato per me avrei preferito pelare patate tutta la notte piuttosto che vedere questo film, ma evidentemente 30 e passa anni fa qualcosa di buono riuscivano a farlo. La Casa dalle Finestre che Ridono è una bomba. Ciao, io sono quella che ha scoperto l'acqua calda!
E infine il premio per il miglior film di merda va a quel capolavoro tutto italiano di In the Market. Se volete ridere tanto leggetevi la recensione dei 400 calci, non ve ne pentirete. 

Dischi e Concerti

   

*Inizio monologo con sboronamento annesso*
Musicalmente parlando il 2012 per me è stato un anno di ritorno al passato, mi sono interessata poco e niente alle nuove uscite e la voglia di scoprire nuovi gruppi non c'è proprio stata. Mi sono resa conto che da dolce fanciulla che durante l'ora di artistica alle medie si metteva nel lettore cd Punk's Not Dead degli Exploited e quando le veniva chiesto di fare qualcosa che la rappresentasse disegnava la copertina di Liberal Animation dei NOFX, ero diventata una pigliatutto (sempre di musica si parla eh), frequentavo assiduamente blog e scaricavo quel che capitava, per non parlare della pessima fase Youth Crew. Sì, sto facendo la figa e sono irritante, ma almeno quando si tratta di queste cose posso permettermelo. E insomma, mi sono rotta le palle, sono tornata alle origini e adesso sono un pace con me stessa. 
Secondo Winamp i dischi più ascoltati sono stati: l'omonimo e Second Coming degli Stone Roses, Darklands dei Jesus and Mary Chain, Sabbath Bloody Sabbath dei Black Sabbath. Per quanto riguarda quelli non presenti in foto - perchè occhei avere tanti vinili, ma questa casa non è l'All Ages - Machine Gun Etiquette dei Damned di cui continuo ad essere una ferma sostenitrice, Strawberries e tutto il resto non reggono il confronto, i Misfits dell'era Danzig, qualsiasi cosa dei NOFX fino a Heavy Petting Zoo perchè oltre non si può andare e chiaramente i Clash e i Descendents.
Vi cito anche l'ultimo dei Baroness, almeno qualcosa uscito nel 2012 ci deve essere.  
Dubito possa interessarvi, ma vi ho allegato una canzone per ogni gruppo, nel caso non sappiate di che cosa sto parlando e per qualche oscuro motivo v'interessi capirlo. 

Di conseguenza anche i concerti ne hanno risentito, soprattutto perchè ormai sono sempre gli stessi gruppi che girano e di sentirmeli per la quinta volta non ne avevo proprio voglia. 
Il concerto dell'anno non poteva che essere quello degli ormai-citati-duecento-volte-Stone Roses a Milano, roba che pensavo fosse più probabile una reunion degli Smiths ed è tutto dire. E tra parentesi ad aprire c'era Mick Jones con il suo gruppo attuale che tra le altre ha fatto Train in Vain, mica bruscolini. 
In aprile o maggio ci sono stati gli Unbroken sempre a Milano e mi sono sentita un po' una cogliona. Nel 2010 ho fatto i salti mortali per andare alla loro unica data in Europa a Londra e un anno e mezzo dopo passano per Milano, dai, è una presa per il culo. Però è stato bello, è sempre bello quanto si tratta degli Unbroken.
Altri due concerti degni di nota sono stati gli Sleep a Cortemaggiore e gli H2O a Monza, uno dei pochi gruppi che continuo ad andare a vedere per inerzia, credo di essere a quota 6 o 7, robe da matti. 
Basta la smetto.
*Fine monologo con sboronamento annesso*

Shopping Online

Asos || Feel Unique || Dorothy Perkins
       
Blog e YouTube

Non citerò delle blogger in particolare, dovrei fare una lista infinita e mi dispiacerebbe troppo dimenticare qualcuno perchè sono una pigna, però vi invito a leggere e seguire questa guida di Misato su come iscriversi ai blog gestiti con WordPress, siccome parecchi dei miei preferiti sono proprio su quel coso da smanettoni ci tengo particolarmente.
Invece per quanto riguarda YouTube, in mezzo a tutta quella gente che sembra non aver mai visto un dizionario in vita sua, ci sono in particolare tre ragazze che adoro in tutto e per tutto: Hornitorella, CherylPandemonium e Viviannadoesmakeup. Ah, che scopertone!

Bon, non mi vengono in mente altre categorie da inserire (so che state festeggiando, vi vedo). Chiedo scusa a chi di queste cose non può fregar di meno, soprattutto per il monologo musicale, ma che ci volete fare, o mi si piglia così o niente. 
Ah, mi stavo dimenticando della cosa più bella successa nel 2012, la convivenza con la mia dolce metà ♥ sono passati 10 mesi e incredibilmente non mi ha ancora piantato un coltello in fronte.
Occhei, ho finito, me ne vado.

3 gennaio 2013

New Year's Resolutions

Siccome ho appena passato due ore buone a spappolarmi il cervello per decidere i preferiti del 2012 e fare annesse foto, la voglia di scrivere se n'è andata così come la mia sanità mentale. 
Quindi! Approfitto del primo post dell'anno per augurarvi dodici mesi pieni di belle cose e vi invito a non leggere l'oroscopo di Paolo Fox perchè porta una sfiga assurda. Seriamente, non fatelo, quell'uomo è il male. 
E per inaugurare questo meraviglioso - maddeche - 2013 ho pensato di scrivere per la prima volta nella vita una lista di buoni propositi. So che non ve ne può fregar di meno e probabilmente passare 5 minuti a fissare un muro bianco sono spesi meglio, ma in questi giorni di ripiglio mi sono divertita a leggere quelle di altre blogger quindi chissà che non vi divertiate pure voi!


01. Smetterla di comprare compulsivamente rossetti scuri, detergenti per il viso e pennelli.

02. Smetterla di pulire casa - soprattutto il bagno - senza guanti e di conseguenza lamentarmi delle mani corrose e dello smalto che dura mezza giornata.

03. Trovare il gloss della mia vita, leggermente pigmentato, lucidissimo e per niente appiccicoso. Insomma, un po' come imporsi di portare la pace nel mondo. 

04. Smetterla di accatastare i vestiti sulla cyclette, ricordarmi dell'esistenza dell'armadio e soprattutto della cyclette.

05. Finire del tutto i prodotti invece di smettere di usarli appena inizio a vederne il fondo. 

06. Il classico dei classici, smettere di fumare.

07. Togliere dalla barra dei preferiti Asos, smettere di guardare ogni giorno le novità e quanti soldi ho sulla PostePay. E soffrire perchè non sono mai abbastanza.

08. Non sclerare in attesa che ricominci Breaking Bad.

09. Smetterla di guardare film di merda. 

10. Ricominciare ad andare più spesso ai concerti, come una volta. 

11. Continuare ad odiare le persone.

12. Ricordarmi che struccare anche il mascara non è un optional.

13. Smetterla di comprare scarpe a caso che tanto metto sempre le stesse Vans bucate.

14. Pressare i pigmenti e gli ombretti minerali così magari li uso invece di guardarli e basta. E regalarmi una Z-Palette.

15. Trovare il modo di fare ciò che mi piace veramente. Cliché.


E voi avete dei propositi per l'anno nuovo? 
Se la risposta è "fatti i cazzi tuoi" lo capisco perfettamente, non preoccupatevi.

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