30 gennaio 2013

Easy Wednesday #14



Face:
Maybelline Fit Me Foundation
MAC Select Cover-Up Concealer
Illamasqua Powder Foundation
NYX Blush "Taupe"
Illamasqua Cream Blusher "Devour"

Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Sleek Ultra Matts V2 Palette "Dune", "Orbit"
Inglot e/s 338, 372
Urban Decay 24/7 Glide-On Eye Pencil "Perversion"
Pupa Vamp Mascara
Red Cherry False Lashes #747M

Lips:
MAC Lipstick "Rebel" (slightly tapped)

Non vorrei cantare vittoria troppo presto che poi magari si rivela una schifezza, ma almeno per quanto riguarda il colore il fondo di Maybelline è identico alla mia pelle. Cose mai viste da queste parti, sono quasi commossa!
 

28 gennaio 2013

Lush Maisenza

...o Let the Good Times Roll, chiamatelo come volete.
Si tratta di un detergente per il viso che Lush ha fatto uscire in edizione limitata per Natale, cosa che per quanto mi riguarda ha completamente oscurato tutto il resto. Roba che, se non fosse che ho un ottimo rapporto con le adorabili ragazze della bottega, la prima volta che sono riuscita a passare e ne era rimasto solo il tester avrei fatto una strage. Non me ne frega niente di Babbo Natale che esplode e porta tanta allegria, io voglio il mio Maisenza!
Vabbè insomma, sono ripassata e al secondo giro sono riuscita a mettere gli artigli su di lui. Una gioia infinita che va avanti dal primo utilizzo.




Viene definito un detergente, ma a mio modesto parere si avvicina di più a uno scrub molto delicato data la presenza della farina di mais. Con questo ovviamente non sto dicendo che usandolo tutti i giorni si rischia di scorticarsi la faccia, anzi, ma per quanto riguarda il mio tipo di pelle ho notato che alternarlo al Sapone Nero Africano è la cosa migliore.
Proprio per questa sua mini-azione scrubbante preferisco usarlo la sera dopo essermi struccata piuttosto che al mattino. La pelle, oltre ad essere pulita, profumata e per niente arrossata o stressata, risulta morbida e idratata. Talmente idratata che spesso non sento il bisogno di applicare la crema, lo so, sono una persona orribile, ma ogni tanto mi piace lasciarla "respirare" durante la notte. 
Come se tutte queste belle cose non bastassero ha pure un profumo che è una cosa indescrivibile. Il mio naso non riesce a rintracciare la cannella quindi se vi fa schifo (pazze!) non preoccupatevi, non odorerete di strudel. Dopo attente analisi e interviste a terzi sono arrivata alla conclusione che sa di torta ancora non completamente cotta, avete presente quel profumo che c'è in cucina mentre la vostra creatura è in forno? Ecco. E il bello è che persiste sia sul viso che sulle mani e chevvelodicoaffà andare a letto così è una goduria.
Potrebbe anche venirvi voglia di assaggiarlo, ma lasciate perdere se volete evitare di fare gli sciacqui con la trielina. 

Info tecnico-tattiche: il prezzo è di 9,95€ per 100g, ma attualmente dovrebbe essere ancora in saldo in alcune botteghe a seconda della disponibilità. Sul sito è stato inserito come prodotto "New" tra i detergenti quindi immagino - e spero - sia entrato a far parte della linea permanente come oltremanica. E vorrei anche vedere! Chiami una cosa Maisenza e dopo appena due mesi ce ne privi, signor Lush? Eddai.

E voi l'avete provato/assaggiato/spalmato sul pane?

22 gennaio 2013

How To: Winged Eyeliner

Ultimamente mi sono state fatte diverse domande su come applico l'eyeliner, soprattutto sulla forma, e ho pensato che dopo quasi due anni di blog magari è arrivato il momento di scrivere qualcosa di vagamente utile.
Continuo ad essere fermamente convinta di non aver proprio niente da insegnare ed è anche il motivo per cui nelle facce del giorno, per esempio, non descrivo i vari passaggi. Non so, ho sempre paura di risultare inutile e noiosa.


Vabbè, pippe mentali a parte, per quanto riguarda l'eyeliner credo di aver raggiunto un livello di esperienza tale da poterne parlare con una certa cognizione di causa. Perchè sì, ancora prima di scoprire mascara e fondotinta rubavo l'eyeliner di mia madre e me lo spataccavo a caso sugli occhi, la nostra è una storia che dura da parecchi anni. Anni di orrori errori e soprattutto attenti studi di anatomia oculare. Penso sia sottinteso che capire la forma del proprio occhio e come valorizzarla e/o correggerla, tenendo conto anche del resto del viso, sia la cosa più importante da cui partire.
Chiaramente ora parlerò per me e per il mio tipo di occhio che sicuramente è diverso dal vostro, ma credo sia una forma che può stare bene anche ad altri.


Come potete vedere il mio occhio non è all'ingù o cose del genere, ma avendo poca palpebra mobile visibile se facessi partire la linea dall'interno dell'occhio chiuderei lo sguardo e renderei il tutto troppo tondeggiante. Per quanto possa amare lo Zio Fester, essere scambiata per lui non è esattamente il mio sogno.






Per evitare questo, lascio libero 1/3 dell'occhio (spesso anche metà) e termino la linea di base qualche millimetro prima della fine. Portarla fino in fondo nel mio caso non è una buona idea, contribuisce solo a far sembrare l'occhio all'ingù.










A questo punto ovviamente è il momento di iniziare a disegnare la coda e tengo come riferimento la parte inferiore, come se ne fosse il prolungamento. Inutile dire che fare la linea troppo in orizzontale o troppo in verticale darebbe un effetto un po' strano.
E volendo ci si potrebbe anche fermare qua.








Ma dato che le cose semplici e veloci non mi piacciono, unisco la fine della codina al resto con una linea dritta.











Riempio il tutto, sistemo quello che c'è da sistemare e, cosa fondamentale, coloro anche la rima interna superiore.













Giusto per tirarmi addosso qualche insulto vi lascio due foto di repertorio in cui ci sono - per me - dei madornali errori.
                                                                              

Cercate di non tirare l'occhio durante l'applicazione. Alterandone la forma sarà difficile capire se quello che state facendo è giusto.

    

Quando dicevo che far partire la linea dall'angolo interno chiude lo sguardo, mi riferivo a questo.
Stessa cosa per quanto riguarda la codina portata verso l'alto eccessivamente in verticale.
Ah, per favore, non badate alle non-sopracciglia. Mi vergogno profondamente.




















So benissimo di non avervi stravolto l'esistenza e di essermi spiegata talmente male che in confronto Del Neri è un fine oratore, ma questo è quello che faccio e spero di aver soddisfatto la vostra curiosità. E scusate per le innumerevoli ripetizioni che fanno venire l'ansia pure a me. 

18 gennaio 2013

Friday Face #15




Face:
MAC Studio Fix Fluid Foundation
Illamasqua Cream Blusher "Devour"
Catrice Defining Blush "060 Rosewood Forest"

Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Kiko Smoky Eye Pencil n. 02
Sleek Ultra Matts V2 Dark "Fern", "Thunder"
Inglot e/s 393
Sleek e/s "Kiwi Zest"
Pupa Vamp Mascara

Lips:
Clinique Chubby Stick "Chunky Cherry"
Rimmel Lasting Finish by Kate Lipstick n. 111

 Maledetti close-up. Per favore, sorvoliamo sulle condizioni della mia pellaccia. Mi perdo i pezzi per strada, evidentemente sono in piena muta invernale.

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